Emergenza neve rientrata, la Valmarecchia tira un sospiro di sollievo. Oltre alle temperature in picchiata e il Generale Inverno ancora in agguato, la perturbazione di fine marzo sarà ricordata per fenomeni tanto intesi e spettacolari quanto di brevissima durata. Rialza la testa Casteldelci dove, considerando le zone più impervie, i cumuli di neve hanno raggiunto i due metri di altezza. «Tutte le strade sono state riaperte spendendo un quantitativo ingente di risorse», segnala il sindaco Fabiano Tonielli mentre permangono due criticità: la mancanza di elettricità in località Albereta (dove l’Enel provvede all’alimentazione tramite generatori, vista la vicinanza di un’azienda agricola e capannoni che ospitano bestiame) e il blocco della strada che collega Molino di Bascio con Gattara, causato dal crollo di un cavo legato sia all’energia elettrica che alla fibra ottica. «Ce la siamo cavata egregiamente - tira le fila - anche perché i nostri cittadini sono molto pazienti». Deboli nevicate hanno investito ieri San Leo, borgo nel quale, ricorda il sindaco Leonardo Bindi, «le scuole sono rimaste sempre aperte, a differenza di altre aree». Al contrario continua a essere interessato da forti precipitazioni nevose, «con accumuli intorno ai 70 centimetri e picchi che oltrepassano il metro di altezza» il territorio di Montecopiolo, sferzato da intense raffiche di vento che hanno causato diffuse criticità «richiedendo l’attivazione delle squadre della Protezione civile a supporto della popolazione».
Anche più critica si era rivelata la giornata di giovedì viste la rottura di mezzi e il perdurare di una tempesta perfetta. Niente assaggio di primavera, dunque, mentre la brutta stagione sgomitava con prepotenza per tornare protagonista. Il sindaco di Pennabilli, che ha passato più tempo sul trattore che a festeggiare il 60° compleanno, accenna invece a una situazione di nuovo nella norma, «con l’elettricità ripristinata nella frazione di Soanne e l’agognata ripartenza dei termoventilatori per la gioia dei più anziani». Difficoltà bypassate anche a Sant’Agata Feltria dove il piano neve ha tenuto botta «fermo restando - sottolinea il collega Goffredo Polidori - che 6 ruspe per 100 chilometri di strade comunali restano comunque insufficienti». Si unisce al coro Novafeltria dopo due giorni di intensi lavori con altrettanti mezzi. «Su richiesta dell’Ausl - spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Fabio Pandolfi - siamo intervenuti volentieri per liberare i parcheggi dell’ospedale anche se non rientrava nella nostra competenza». Intanto nella frazione di Perticara fioccava anche ieri decretando così il prolungamento delle operazioni mentre Sartiano e Torricella erano già in sicurezza nella serata precedente. Scene da film, per contro, a Talamello dove per consentire il ritorno dei bambini a casa dalla scuola dell’infanzia è scesa in campo la ditta “Salcavi” che ha messo a disposizione, oltre a un proprio operatore, un mezzo idoneo a liberare le arterie stradali. «Lo spazzaneve convenzionato con il nostro Comune - chiarisce la fascia tricolore, Anna Bianconi - non era pronto in corrispondenza dell’uscita dei bambini verso le 15 tuttavia, grazie a un forte spirito di comunità, abbiamo unito i puntini risolvendo tutto senza strascichi, salvo un pizzico di apprensione dei genitori». Tra gli inconvenienti rammenta invece il crollo di molte piante, sebbene alcune già pericolanti, mentre punta il dito sulla pioggia caduta a catinelle nella notte tra giovedì e ieri che ha creato fiumi d’acqua «senza però, complice la buona sorte, provocare danni». Nel bilancio altalenante da zona a zona, un acquazzone iniziato nelle stesse ore e prolungato sino a ieri mattina «ha scongiurato il rischio gelate a Maiolo», come nota il primo cittadino Marcello Fattori che spera, archiviati i capricci del meteo, di dire addio all’ultimo colpo di coda dell’inverno. Infine la nota dolente: l’inevitabile ritorno sui banchi per i ragazzi rimasti a guardare la Dama bianca col naso incollato ai vetri della cameretta. Niente panico, però: c’è chi si diverte gustandosi gli ultimi scampoli di libertà e collezionando, a colpi di like, discese e cadute rocambolesche su slittini e snowboard.