Il ministro dell’Ambiente: “L’eolico offshore a Ravenna e Rimini? Lo sviluppo non è così immediato”

Lo sviluppo dell’eolico offshore per Ravenna e Rimini “non è così immediato”. Lo ha detto a margine del ‘Sustainable Economy Forum’ in corso oggi a San Patrignano, il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin. La questione, ha spiegato, “riguarda un provvedimento di regolamento ambientale anche a livello europeo che prevede un intervento economico molto pesante”.

Inoltre “dobbiamo rivedere il cosiddetto Fer2 che è lo strumento di intervento e le trattative a livello europeo sono abbastanza complesse, quindi non è così immediato”. Ieri il Reca, in una nota, aveva chiesto al Governo di accelerare sugli impianti eolici a mare in Romagna e oggi, dopo le parole del ministro, dice la sua anche il consigliere regionale Avs Paolo Burani, presidente della commissione regionale Ambiente. Le dichiarazioni del ministro, attacca, “confermano ancora una volta tutta l’ambiguità e l’inadeguatezza del Governo nazionale sul tema della transizione energetica”. Sentir dire che l’eolico offshore “’non è così immediato’ mentre l’Italia continua a rincorrere gli obiettivi climatici e a pagare bollette energetiche altissime è sinceramente surreale”. Per Burani, poi, “si scaricano responsabilità sull’Europa, sulle procedure e sulla complessità delle trattative, quando invece servirebbe una scelta politica netta, chiara e coraggiosa”. Quella dell’eolico offshore, insiste, è “una tecnologia matura, già ampiamente utilizzata e sviluppata in Paesi come Danimarca e Germania” ed è “un enorme controsenso continuare a rallentarlo deliberatamente in Italia. Il mancato sviluppo dell’offshore finisce per scaricare tutta la pressione della transizione energetica sui territori interni, alimentando conflitti locali e consumo di suolo”, conclude l’esponente Avs.

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