RIMINI. Non sembra preoccupare più di tanto l’Ausl Romagna la presenza dell’Hantavirus in Italia. Come precisa infatti questa mattina a Rimini la direttrice sanitaria Francesca Bravi, a margine della presentazione alla stampa dei nuovi direttori di Anestesia e Rianimazione, e Urologia, “c’è una procedura aziendale e siamo un centro di quarto livello. A malattie infettive è dunque presente una stanza dedicata per i casi più gravi come l’Ebola”. L’Hantavirus, conferma, preoccupa meno del Covid perché ha una contagiosità molto più bassa, nel rapporto di uno a uno rispetto a un rapporto di uno a cinque, sei. Inoltre si conosce con precisione l’origine del contagio, in un luogo limitato come una nave, chiosa. “Abbiamo un percorso per tutta l’azienda”, conferma la direttrice dell’ospedale Infermi di Rimini Francesca Raggi, alla rilevazione del contagio all’entrata in reparto, con tutte le tecnologie per il massimo isolamento. Dal ministero della Sanità, conclude, è arrivata la circolare con gli aggiornamenti sui casi nel nostro Paese, ma appunto, ribadisce, “ci sono tutte le procedure e i protocolli per gestire l’evento”.
Hantavirus, l’ospedale di Rimini: “Abbiamo procedure e protocolli per gestire l’evento”