Continuano a fare discutere le “classi separate” per gli studenti disabili ipotizzate da Roberto Vannacci, candidato leghista ad un seggio al prossimo europarlamento. Da Rimini arriva un appello “a tutte le persone che si riconoscono nel valore della solidarietà cristiana affinché questi messaggi paragonabili a forme arcaiche di ‘eugenetica efficientista’ vengano respinti. Questa volta non staremo né a sentire né a guardare”, promettono i firmatari, un gruppo di amministratori di centrosinistra che chiede una presa di distanze da tutte le forze politiche. Le parole del candidato alle europee della Lega sulle classi separate per i disabili “non rappresentano un’idea o un’opinione politica ma l’aggressione a uno dei capisaldi della società democratica italiana”, afferma infatti l’assessore a Salute e Protezione Sociale al Comune di Rimini, Kristian Gianfreda, insieme ai consiglieri comunali Giuliano Zamagni, Elisa Marchioni, Manuela Guaitoli, Serena Soldati, Gloria Lisi, Samuele Ramberti, il presidente dell’Asp Valloni Stefano Vitali, e a Ermanno Vichi e Fabio Zavatta. “L’idea e la pratica dell’inclusione, della solidarietà, del crescere insieme, della diversità come arricchimento, della sistematica volontà di non lasciare nessuno indietro- sottolineano i firmatari dell’appello- rappresentano uno dei valori fondanti della comunità pedagogica italiana e più in generale di tutta la comunità nazionale”. “Ci sono voluti- recita ancora l’appello- decenni di lotte, e in testa a queste lotte c’erano donne e uomini la cui vita e le cui azioni erano e sono ispirate dalla fede e dal riferimento ai valori cristiani (pensiamo, esempio tra tutti, a don Lorenzo Milani), affinché nel 1977 fossero eliminate le cosiddette ‘classi differenziali’ dalla scuola italiana, istituite nel 1928 dal regime fascista”. Il superamento “di quell’aberrazione, che esprimeva una visione di società divisiva e discriminatoria, fu uno dei momenti cardine della crescita civile della società in tutto il paese”, sottolineano poi gli amministratori riminesi. Ma è anche una questione di numeri. “Secondo l’Istat, nell’anno scolastico 2022-2023 sono stati 338.000 gli alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane di ogni ordine e grado, il 4,1% totale degli iscritti”, ricordano i firmatari del documento. “Si vogliono mettere in un ghetto- si legge ancora- quelle 338.000 bambine e quei ragazzi e le loro famiglie, che alimentano ogni giorno attraverso l’amore e l’impegno volontario questo straordinario caposaldo educativo?”. Per questo, secondo Gianfreda e il centrosinistra riminese “l’allucinante ‘proposta’ di un candidato italiano alle prossime elezioni europee deve essere respinta nel modo e nella sostanza, chiedendo in tal senso un impegno preciso da parte di tutti i partiti e le forze politiche che competono per le prossime elezioni europee”.
Europee. Rimini si ribella a Vannacci: «Ora smarcatevi tutti»