La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato il bando 2026 del Programma nazionale Feampa, il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, stanziando 2 milioni e 485 mila euro a favore dei Comuni del territorio. Le risorse finanziarie copriranno il 100% delle spese ammissibili per progetti di importo compreso tra i 500 mila e il milione e mezzo di euro, con l’obiettivo di migliorare lo stato ambientale delle acque, recuperare gli habitat degradati e rafforzare la biodiversità marina e delle acque interne.
I finanziamenti sosterranno interventi concreti come la realizzazione di barriere artificiali, la rigenerazione di habitat marini danneggiati, la protezione delle aree protette e il ripristino della funzionalità ecologica e dei corridoi dei corsi d’acqua, oltre alla conservazione delle risorse biologiche. Nel budget complessivo sono incluse anche le spese per i lavori preliminari necessari, come le attività di progettazione, le indagini sul campo e le valutazioni funzionali alle opere. I Comuni interessati dovranno presentare le domande di contributo entro il 9 novembre 2026 tramite posta elettronica certificata, e le proposte saranno poi selezionate attraverso una procedura a graduatoria che valuterà l’efficacia ecologica dei progetti e la loro coerenza con gli obiettivi dei siti Natura 2000.
L’assessore regionale alla Pesca Alessio Mammi ha sottolineato come questo provvedimento rappresenti una strategia di lungo periodo per tutelare una filiera produttiva fortemente esposta ai cambiamenti climatici, all’aumento delle temperature marine e all’arrivo di specie aliene. Investire sulla qualità dell’ambiente e sulla biodiversità, ha spiegato l’assessore, significa difendere il capitale naturale da cui dipendono la pesca e l’acquacoltura, dimostrando che la sostenibilità non è un vincolo da subire ma una leva per innovare, creare reddito e salvaguardare un patrimonio economico e identitario fondamentale per tutta la comunità costiera dell’Emilia-Romagna.