Emilia-Romagna: lo stop al blocco dei diesel Euro 5: esulta la Cna, delusa Avs

Rimini
  • 11 settembre 2026

BOLOGNA. Avs critica apertamente lo stop al blocco dei diesel euro 5 deciso dalla Regione Emilia-Romagna. «Le misure compensative proposte dalla Giunta possono essere positive e vanno messe in campo: penso allo spegnimento posticipato del riscaldamento, alla riduzione dei limiti di velocità in autostrada e agli incentivi per accompagnare cittadini e imprese nella transizione», dichiara Simona Larghetti, capogruppo di Avs in Regione. “Ma sono misure che dovremmo adottare comunque, non in alternativa allo stop agli Euro 5, il cui stop alla circolazione era annunciato da tempo con molte possibilità di deroghe puntuali con uso di biocarburanti e uso limitato da certificare con il move-in. Riarpire la circolazione degli Euro 5 generalizzato è un controsenso rispetto al nostro Pair”. La Pianura Padana, ricorda poi Larghetti, “è una delle aree più inquinate d’Europa e la qualità dell’aria continua ad avere conseguenze pesantissime sulla salute. In questo contesto non possiamo permetterci di indebolire le misure che abbiamo scelto di adottare. E c’è anche una questione di credibilità: se approviamo dei piani per ridurre le emissioni e poi siamo i primi a derogare agli obiettivi che ci siamo dati, indeboliamo la credibilità delle nostre stesse politiche e rendiamo più difficile chiedere domani ai cittadini di cambiare comportamenti”.

Sul piano politico, poi, «non possiamo limitarci a seguire le decisioni delle Regioni governate dal centrodestra. Dobbiamo dimostrare di avere una nostra agenda, soprattutto in vista delle prossime elezioni politiche, e far sapere con chiarezza che sull’ambiente la pensiamo diversamente da loro: non accettiamo che la tutela della salute e dell’aria che respiriamo venga sacrificata. Tra un anno quando dovremo ridiscutere le regole e soprattutto nell’ambito del nuovo Pair ci aspettiamo una discussione più coerente e condivisa». Esulta invece Cna. «Accogliamo con grande soddisfazione la decisione di evitare il blocco dei veicoli diesel Euro 5 dal prossimo 1 ottobre”, afferma Paolo Cavini, presidente di Cna Emilia-Romagna. «Solo pochi giorni fa- ricorda- avevamo rivolto un appello chiaro alle istituzioni perché si trovasse una soluzione capace di scongiurare una misura che avrebbe avuto conseguenze molto pesanti su migliaia di imprese, lavoratori e famiglie. Oggi possiamo dire che quell’appello è stato ascoltato e accolto”. “Avevamo sottolineato- sottolinea ancora Cavini- come l’1 ottobre fosse ormai troppo vicino e come, nelle condizioni economiche attuali, imporre la sostituzione di mezzi ancora perfettamente funzionanti avrebbe significato chiedere a tante piccole imprese un investimento difficilmente sostenibile. Per un artigiano, un installatore, un manutentore o un trasportatore un furgone è uno strumento di lavoro, parte integrante dell’impresa”.

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