Emilia-Romagna, salta il blocco per i diesel Euro 5

Rimini

Alla fine sembra proprio che la Regione abbia deciso: dal primo ottobre, anche in Emilia-Romagna non scatterà il blocco per i veicoli diesel Euro 5. Oggi la giunta guidata da Michele de Pascale dovrebbe ufficializzare la posizione andando anche a comunicare le misure compensative e misurabili per garantire gli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria, che cercano di tenere insieme la tutela della salute al minore impatto possibile su famiglie e attività economiche.

Tutto nasce dagli sforamenti sulla qualità dell’area registrati negli anni passati in Pianura Padana. Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto devono perciò tutelare la salute delle persone. Il blocco dei diesel Euro 5 era stato calendarizzato anche l’anno scorso e poi posticipato.

Ma la misura non è mai piaciuta. In Emilia-Romagna riguarderebbe i comuni al di sopra dei 100mila abitanti (prima erano quelli sopra i 30mila) ed entrerebbe in vigore dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 fino al 31 marzo. Il Piemonte ha annunciato a inizio estate di aver cancellato il blocco strutturale e ha individuato le misure compensative: potenziamento del trasporto pubblico, uso di biocarburanti HVO, mobilità sostenibile, ottimizzazione del traffico, interventi sul settore agricolo e sul riscaldamento civile... Il Veneto ci sta pensando. La Lombardia sembra invece intenzionata a tirare dritto. L’Emilia-Romagna dovrebbe ufficializzare oggi la sua posizione per non far scattare il blocco.

La misura non è mai piaciuta e oggi piace ancor meno. Perché? Perché solo in regione sono oltre 200mila le auto diesel Euro 5 (per le quali dal primo settembre 2015 è scattato il divieto di vendita e immatricolazione sul nuovo). Con il mix salari bassi-inflazione, con tante famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese, quanti sono in grado di acquistare una nuova auto? Non a caso dalle categorie più volte si è levato l’appello a evitare il blocco. Gli artigiani sarebbero fra quelle più colpite.

Quali saranno le misure compensative dell’Emilia-Romagna? Tra quelle di cui si è parlato nei giorni scorsi c’è il ricorso a carburanti meno inquinanti e il Move-In, il sistema di monitoraggio dei veicoli inquinanti che consente l’uso del mezzo a condizione di non superare un chilometraggio prestabilito. Ma probabilmente c’è dell’altro.

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