“La sostenibilità non è più una questione ambientale: è una questione industriale e geopolitica”. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, affida a un videomessaggio il suo saluto a Ecomondo, il salone dell’economia circolare di Italian Exhibition Group, che apre i battenti questa mattina in fiera a Rimini. Nella competizione globale per materie prime, energia e tecnologie, argomenta, “chi controlla le risorse ha in mano il futuro della propria industria”. Certo, prosegue, l’Italia “parte in vantaggio, grazie a imprese di ogni dimensione che sanno trasformare la materia in prodotto, anche partendo dai rifiuti”. È infatti “tra le prime grandi economie manifatturiere, secondi in Europa per circolarità”.
Il tasso di utilizzo circolare della materia, dà qualche dato il ministro, è quasi al 22%, circa il doppio della media europea, e si ricicla il 77,3% degli imballaggi, l’86,6% con il recupero energetico. Ogni chilo di materiale genera 4,3 euro di Pil, mentre in Europa meno di tre. “Siamo insomma un’eccellenza anche nella raccolta: grazie al sistema dei consorzi, il 98% degli italiani è servito da convenzioni con Conai e i consorzi di filiera”. Tuttavia, segnala Urso, metà dei materiali che le imprese trasformano arriva ancora dall’estero. Da qui la spinta del governo alla circolarità come “politica industriale, anche per quanto riguarda le materie prime critiche”. Tra i progetti più importanti c’è il distretto nazionale per il riciclo e la raffinazione a Porto Marghera, oggi candidato a ospitare uno dei primi hub europei di stoccaggio strategico di materie prime critiche. Inoltre, otto dei nove progetti italiani riconosciuti strategici dal Critical raw materials act riguardano riciclo e recupero, tra cui terre rare dei magneti, metalli del gruppo del platino e pannelli fotovoltaici.
Ad aprire la cerimonia, il presidente di IEG, Maurizio Ermeti, che ha dichiarato: “La green economy diventa sempre più strategica per la crescita e la competitività del sistema industriale nazionale ed Ecomondo è protagonista di questa trasformazione. È una delle nostre grandi storie di successo. Ha conquistato un ruolo di leadership a livello europeo e oggi si afferma con sempre maggiore forza sui mercati internazionali: è diventata, da Rimini al mondo, la piattaforma industriale di riferimento per le imprese, le istituzioni, la ricerca, i policy maker e tutti gli attori strategici dell’economia circolare e rigenerativa. Su questa traiettoria continueremo a investire, con visione, determinazione e fiducia nel futuro”.
“Ecomondo rappresenta una vetrina di primo piano, in Europa e nel mondo, per le tecnologie e le soluzioni innovative che coniugano sostenibilità ambientale, sviluppo industriale e competitività. La sostenibilità non è soltanto tutela dell’ambiente, ma anche innovazione e opportunità di crescita per il nostro sistema produttivo e manifatturiero. La transizione non va intesa come un insieme di vincoli, ma come un’evoluzione dei modelli di produzione e consumo verso una maggiore efficienza: utilizzare meglio le risorse, ridurre gli sprechi e creare valore con un minore impatto sugli ecosistemi. Ecomondo è il luogo in cui questa visione prende forma, attraverso il confronto e la valorizzazione delle migliori esperienze”, ha detto il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
Alla cerimonia di apertura hanno preso parte anche Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini, Fabrizio Lobasso, vicedirettore Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni - direttore centrale per il Sistema Italia e gli investimenti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Maurizio Forte, Direttore Centrale per i settori dell’Export ICE Agenzia, e Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna.
Successivamente si è aperta la XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con il patrocinio della Commissione europea e del Ministero delle imprese e del Made in Italy.
La sessione plenaria di oggi ha visto la presentazione della Relazione sullo Stato della Green Economy 2026. Domani, la sessione plenaria internazionale “Green economy perspectives in unpredictable global scenario”, in collaborazione con Italy for Climate, offrirà una lettura in tempo reale delle principali dinamiche della transizione ecologica a livello globale.
In 30 padiglioni
La 29esima edizione di Ecomondo consolida la crescita della manifestazione. Su 30 padiglioni e 170mila metri quadrati lordi di superficie, presenti oltre 1.800 brand espositori (quelli esteri in crescita del 19%), più di 1.000 hosted buyer coinvolti in collaborazione con MAECI - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e provenienti da Europa, Medio Oriente, India, Pakistan, Cina, Sud Est asiatico, Nord Africa, Africa Subsahariana, Nord America e America Latina, oltre 60 rappresentanti di associazioni internazionali e di numerosi membri associati da diversi Paesi del mondo, tra cui Egitto, Marocco, Grecia, Serbia, Ungheria, Spagna e Sudafrica. A questi si aggiungono 14 collettive estere da Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svizzera con oltre 100 aziende presenti, il Messico come primo Paese ospite nella storia di Ecomondo e una nuova area dedicata al business e al networking con le associazioni africane.