Un veloce saluto con la mano, mentre il marito si trovava ancora dietro al vetro del gabbiotto riservato ai detenuti, poi l’inizio della deposizione bis, dopo la sospensione avvenuta quindici giorni fa per limiti di tempo. Oggi sul banco dei testimoni è stata ancora la giornata di Valeria Bartolucci, la moglie di Louis Dassilva, unico imputato nel processo per l’omicidio di Pierina Paganelli e come sempre presente in aula, anche in questa undicesima udienza, seduto a fianco dei suoi avvocati, Riario Fabbri e Andrea Guidi.
Le prime domande del pm Daniele Paci si sono incentrate sul rapporto tra il marito e l’ex amante Manuela Bianchi. «Il 31 ottobre 2023 Louis mi confessò di aver avuto una relazione con lei, ma mi disse che non era una storia seria e importante e che non era innamorato - ha dichiarato Bartolucci, ammettendo di avergli chiesto un milione di volte se fosse stato amore o solo sesso -. Quella tra me e mio marito iniziò invece a marzo 2016 e si fondava su una specie di patto, ovvero avevo una certa tolleranza al fatto che lui non fosse proprio fedele, ma chiedevo lo stesso onestà. Non credo però lui abbia mai controllato il mio telefono, di sicuro io non ho mai controllato il suo. Ma fosse stato più felice, era libero di andare, perché non faccio ricatti morali e non voglio che una persona sia costretta a stare con me se non vuole. Se voleva poteva andarsene anche con Manuela se fosse stata davvero l’amore della sua vita».