Nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Rimini non è stato ancora iscritto alcun nome. Ma per fare luce sul brutale delitto di via Del Ciclamino, costato la vita alla 78enne Piera Paganelli, sta proseguendo il lavoro degli inquirenti che stanno sentendo diverse persone, focalizzandosi su parenti e conoscenti. Nella giornata di sabato è stata nuovamente sentita la nuora Manuela Bianchi, che aveva trovato il corpo mercoledì mattina dando l’allarme. E oltre a lei sono stati sentiti dal sostituto procuratore Daniele Paci anche il presunto amante della donna e la moglie di quest’ultimo. All’uscita dagli uffici i tre sono stati visti parlare a lungo tra loro nelle rispettive auto, prima che gli investigatori della Squadra mobile scortassero tutti nelle loro abitazioni nella palazzina dove è avvenuto l’assassinio.
Oltre alla pista della relazione extraconiugale, un altro dettaglio non è sfuggito agli investigatori, la serie di post cancellati dalla nuora dal proprio profilo Facebook, legati da un filo conduttore: il rancore. «La maggior parte delle persone vede la nostra reazione una volta arrivati al limite – scriveva la nuora di Pierina Paganelli –. Ma non vedono tutto quello che abbiamo dovuto sopportare prima di scoppiare». Un altro messaggio, anche questo sparito dal social network, recitava restualmente: «Amati abbastanza da prendere la decisione...di andartene quando non riceverai più il rispetto che meriti». Ed ancora: «A volte passa per cattivo chi, semplicemente, ha sopportato tanto ed ha finito la pazienza». «Non capisco come le persone stiano bene con se stesse sapendo di aver distrutto emotivamente qualcuno». Messaggi che, nella serata di venerdì, sono spariti dalla sua bacheca.
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