Manuela Bianchi è stata richiamata in Procura, una convocazione a “sorpresa”, che ieri pomeriggio alle 15 l’ha condotta a comparire davanti al tribunale di Rimini accompagnata dall’avvocata Nunzia Barzan e dal criminalista Davide Barzan.
La nuora di Pierina Paganelli, la 78enne testimone di Geova uccisa con 29 coltellate la sera del 3 ottobre 2023, è stata ascoltata nuovamente a sommarie informazioni testimoniali dal pubblico ministero Daniele Paci insieme agli agenti della Squadra mobile della Questura di Rimini. «Sono prontissima», così ha risposto ai cronisti che assediavano l’ingresso del tribunale, quando le è stato domandato se fosse pronta a rispondere alle domande della Procura.
Le parole dell’amica
Segreto, così è stato descritto, il motivo che ha richiesto nuovamente la presenza della ex amante di Louis Dassilva nelle aule del secondo piano del palazzo di giustizia riminese. Il pool difensivo della Bianchi però assicura che non c’è «alcun aggravamento nella sua posizione processuale», che rimane, dunque, circoscritta al reato di favoreggiamento nei confronti dell’ex amante, unico indagato per l’omicidio della 78enne.
Di certo, il “meeting” in Procura non è stato un colloquio leggero. Entrata poco prima delle 15, Manuela Bianchi non è uscita dal palazzo di giustizia che dopo le 21, avendo risposto a decine di domande degli inquirenti. Tra queste, quelle volte a chiarire alcune informazioni rilasciate da un’amica intima durante l’ultima udienza in tribunale, quella dello scorso lunedì. Nello specifico, ci si sarebbe concentrati sulle parole di Romina Sebastiani, sentita come testimone, principalmente (stando a quanto trapelato) sul frangente del ritrovamento del cadavere di Pierina, la mattina del 4 ottobre.
Un chiarimento, sul merito del quale si mantiene il riserbo totale, probabilmente utile a chi indaga anche in vista dell’udienza al Tribunale del riesame sulla custodia cautelare di Dassilva, in programma proprio per questa mattina.
Nessun aggravamento
«Manuela Bianchi è entrata come persona informata sui fatti ed è uscita come persona informata sui fatti», commenta Davide Barzan al termine del colloquio, sottolineando però che «quanto detto in Procura è totalmente secretato». Top secret, quindi, per ora, gli argomenti trattati, specificando inoltre che quanto detto potrebbe anche non essere «ascritto al fascicolo per il Riesame».
Nello specifico, Manuela non sarebbe stata sentita in virtù della sua sospetta implicazione legata al favoreggiamento, ma solamente come persona al corrente di fatti (e dichiarazioni) che possono avere un peso nello svolgimento del processo e anche nell’udienza di domani davanti al Tribunale della libertà di Bologna.