Gli investigatori della Squadra mobile della Questura di Rimini sono tornati nel pomeriggio di oggi a perlustrare i garage di via del Ciclamino dove la sera del 3 ottobre è stata ammazzata con 29 coltellate Pierina Paganelli, riminese di 78 anni. Cosa cercano? Prove per identificare chi ha ucciso una donna e dopo oltre un mese non si sa ancora chi sia.
Gli atti degli agenti in questi ultimi giorni sono stati numerosi. Quale può essere la pista giusta? Ancora non è chiaro. E’ stato sequestrato il telefonino della nipote minorenne della vittima, la 16enne figlia della nuora di Pierina, Manuela Bianchi (la donna che aveva scoperto il cadavere della 78enne). Poi hanno interrogato per moltissime ore Valeria Bartolucci, vicina di casa della nuora e moglie di Louis Dassilva, il senegalese indicato come amico intimo di Manuela Bianchi. Poi ancora, alla fine dell’interrogatorio, gli investigatori hanno sequestrato altri abiti di Dassilva, quelli indossati il giorno dell’omicidio e che il senegalese, per errore o volontariamente, non aveva consegnato agli inquirenti subito dopo la scoperta del cadavere. Si cercano tracce di sangue. E, in occasione del sopralluogo di oggi, si è cercato di capire la dinamica dell’omicidio e anche come possa essere avvenuta la fuga dell’assassino.
Un nuovo impulso alle indagini potrebbe arrivare mercoledì quando i figli di Pierina torneranno in Procura, assistiti dagli avvocati Monica e Marco Lunedei, per portare a conoscenza degli inquirenti nuovi particolari degli ultimi mesi di vita della mamma.