Decreto Montagna, Spinelli: “E’ presto per dire quali sono i comuni esclusi ma non c’è alcun effetto ai fini della Politica Agricola Comune”

Rimini
  • 25 gennaio 2026

RIMINI. «È necessario precisare con chiarezza che il DPCM relativo alla classificazione dei comuni montani non è ancora definito, essendo tuttora in fase di concertazione. Risulta quindi prematuro, oltre che improprio, indicare quali comuni saranno classificati come montani e quali gli esclusi. Dalle interlocuzioni avute con il Ministero, ribadisco che sono in corso ulteriori e puntuali

approfondimenti». La senatrice di Fratelli d’Italia Domenica Spinelli interviene sul dibattito relativo al cosiddetto “Decreto Montagna” che sta generando preoccupazione in molti comuni.

«Il Ministro Calderoli», spiega Spinelli, «a seguito della riunione già svolta, ha ascoltato attentamente i singoli portatori di criticità, manifestando la piena disponibilità a eventuali modifiche del provvedimento. Per quanto concerne le misure a disposizione dei singoli comuni, esse saranno oggetto di un successivo DPCM, che avrà il compito di individuare in modo puntuale i territori effettivamente bisognosi».

«Sul fronte agricolo», aggiunge Spinelli, «la normativa è chiara e non lascia spazio a interpretazioni: la classificazione dei comuni montani non produce alcun effetto sull’attuale inquadramento ai fini della Politica Agricola Comune (PAC) e sull’accesso ai relativi contributi. La classificazione dei comuni montani, disposta ai sensi e per gli effetti della presente legge, non si applica infatti alle misure previste nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC), di cui agli articoli 38 e seguenti del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, né incide sull’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) per i terreni agricoli ubicati nei comuni montani, ai sensi dell’articolo 1, comma 758, lettera d), della legge 27 dicembre 2019, n. 160, che continuano ad essere regolate dalle rispettive discipline di settore».

Infine lancia un invito. «Proprio perché le interlocuzioni sono ancora in corso, non è saggio lasciarsi trasportare da ipotesi e rincorrere presunti retroscena sui nomi, che potrebbero non trovare conferma. È pertanto indispensabile attendere la definizione del DPCM da parte della Conferenza Unificata per conoscere l’elenco ufficiale dei comuni montani».

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