De Pascale e il sindaco di Pennabilli in camicia nera: “Non si può festeggiare la Repubblica se non ci si riconosce nell’antifascismo”

Rimini
  • 04 giugno 2026

“Non si può festeggiare la Repubblica se non ci si riconosce nei valori dell’antifascismo”. Lo afferma il presidente dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale, commentando il gesto di Mauro Giannini, sindaco di Pennabilli nel riminese, di presentarsi alle cerimonie del 2 giugno in camicia nera. Una vicenda che ha suscitato l’indignazione dell’Anpi. De Pascale, rispondendo oggi a Bologna a chi gli ha chiesto un commento, avverte che “non ci sarebbe mai stato il 2 giugno se non ci fosse stato il 25 aprile”. Per altro, osserva il governatore Pd durante un evento in Regione appunto dedicato all’anniversario della vittoria della Repubblica di 80 anni fa, “noi siamo rimasti colpiti dal discorso del presidente della Repubblica che ha usato le nostre stesse tre parole: libertà, uguaglianza, solidarietà, che sono la declinazione italiana di libertà, uguaglianza e fraternità”. Per de Pascale insomma “celebrare il tricolore significa essere coerenti con valori che sono l’antitesi delle camicie nere, del fascismo, della privazione della libertà”

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