Istituire una cabina di regia per “riequilibrare” e mettere in rete gli aeroporti dell’Emilia-Romagna, incrementando i flussi turistici di quelli minori, con uno stanziamento stabile di 4 milioni all’anno sul settore, di cui 2 milioni dedicati all’abolizione della council tax (a Rimini, Forlì e Parma).
Questo il contenuto del progetto di legge della giunta dell’Emilia-Romagna, approvato oggi in Assemblea legislativa.
La legge è stata votata, dopo una discussione in Aula iniziata ieri e conclusasi nel corso della mattinata, con il voto favorevole dei partiti di maggioranza.
Gli aeroporti crescono, ma per l’estate si temono gli effetti del blocco di Hormuz. “E’ chiaro che sono dinamiche che vanno al di sopra di quello che possiamo fare noi e nessuno poteva prevedere di trovarsi in questo momento in un contesto internazionale così terribile e delicato, che ha effetti ovviamente anche sull’industria turistica”, sottolinea l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, intervenendo in Assemblea legislativa. Ma tutto è ora in bilico a causa della guerra in Iran. Su ciò che accadrà con la carenza di carburante e’ difficile dirlo al momento: “Nessuno di noi ha la sfera di cristallo, non ce l’hanno neanche gli analisti delle compagnie aeree e del sistema aeroportuale”, afferma Frisoni. “È chiaro che dobbiamo fare in modo, a tutti i livelli di governo, che si trovi una soluzione a questo conflitto per tutte le ricadute che ha”. Peccato, perché i frutti della legge regionale “si vedono già per l’estate - prosegue Frisoni - perché tutti i nostri aeroporti regionali hanno un’implementazione consistente dei voli e dei collegamenti con l’estero. E’ un anno in cui tutti gli aeroporti saranno collegati con l’Inghilterra, non solo con Londra, ma anche con altre destinazioni”.
Sulla riviera in particolare, sono ancora parole dell’assessora, “sono stati potenziati tantissimi collegamenti, penso ad esempio al collegamento con la Germania che mancava da tempo dall’aeroporto di Rimini, ma penso anche a potenziamenti di varie compagnie sul mercato polacco che sta dando grandi crescite”. L’assessora sottolinea l’importanza di aumentare voli e destinazioni in un momento in cui il turismo interno sconta crescenti difficoltà. “Sul nostro mercato nazionale, pur essendo la domanda interna ancora la parte predominante di quelli che sono i nostri flussi turistici, è chiaro che scontiamo vari fattori demografici che hanno riflessi anche sulle prospettive per il turismo e anche fattori economici, parlo - conclude Frisoni - del potere d’acquisto degli italiani”.