Dall’Albania a Rimini, il riscatto dell’imprenditore: “Tutto è nato dalla mia gavetta nei campi”

Rimini

romagna

L’arrivo dall’Albania 34 anni fa, quasi un decennio di gavetta in Puglia nel settore vitivinicolo e agricolo, poi il trasferimento in Romagna per ricongiungersi con la famiglia. Quella della MT di Xhezmi Karafili, 64 anni, è una storia di radicamento e riscatto che fotografa una parte rilevante dell’imprenditoria straniera cresciuta nel territorio riminese: un percorso partito dal lavoro dipendente e sfociato in una realtà autonoma e prolifica nel settore della logistica e del trasporto merci, associata alla Cna di Rimini, che ad oggi conta ben 16 collaboratori e 15 automezzi.

Quando è arrivato in Italia e come è iniziato il suo percorso lavorativo?

«Sono arrivato dall’Albania nel 1992. Per i primi nove anni ho lavorato in Puglia, nel settore agricolo e in uno stabilimento vinicolo. Nel 2000 mi sono trasferito a Misano Adriatico per stare vicino a mia sorella e a mio cognato. Lì ho iniziato a lavorare come dipendente per un’azienda della zona, occupandomi di logistica e movimentazione delle merci».

Come e quando è nata l’idea di mettersi in proprio e fondare una propria azienda?

«Dopo sette anni di lavoro, l’azienda per cui lavoravo è cresciuta e aveva sempre più bisogno di servizi di trasporto per conto terzi. Conoscevo a fondo il mestiere e ho chiesto loro l’opportunità di occuparmene direttamente. Nel 2009 ho aperto la partita Iva. Non era un periodo facile: l’Italia e l’economia attraversavano la crisi finanziaria. I primi cinque o sei anni sono stati durissimi, fatti di sacrifici enormi, alti e bassi. Con il tempo siamo cresciuti: oggi la nostra sede è a San Clemente, abbiamo quindici mezzi e sedici ragazzi assunti».

All’inizio della sua esperienza ha incontrato diffidenza o pregiudizi legati alle sue origini?

«Assolutamente no, l’accoglienza dei romagnoli è stata straordinaria fin dal primo giorno. Quando ho iniziato a lavorare qui, il mio titolare mi ha inserito subito nel settore logistico e dopo appena tre mesi mi ha affidato le chiavi dell’azienda. Ha guardato alla persona e al lavoro, dandomi piena fiducia. Da parte della comunità locale abbiamo sempre trovato persone affettuose e corrette, senza alcun tipo di barriera».

Come sta affrontando il comparto dei trasporti l’attuale congiuntura economica?

«Siamo tutti sulla stessa barca, ma la situazione è molto complicata. Il caro carburanti pesa enormemente: i prezzi del gasolio sono cresciuti del 30-40% rispetto alle tariffe che applichiamo ai clienti per i servizi. Riuscire a far quadrare i conti con costi vivi così alti richiede uno sforzo quotidiano, ma andiamo avanti con determinazione sperando che il contesto si stabilizzi».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui