Crans-Montana, riminese era in salvo ma finisce nell’elenco dei dispersi: “Ho avvisato tutti”

Rimini
  • 01 gennaio 2026

RIMINI. Il suo nome è circolato per qualche ora tra i dispersi della tragedia di Crans-Montana, in Svizzera. Ma lui e i suoi amici avevano già avvisato i propri cari dicendo che stavano bene. Il 28enne riminese Giovanni Raggini, ingegnere gestionale informatico, la sera di mercoledì stava festeggiando l’anno nuovo insieme ai suoi amici a 200 metri dal bar “Le Constellation”, dove nella notte fra San Silvestro e Capodanno un incendio ha ucciso decine di ragazzi. Il conto delle vittime non è ancora ufficiale ma ieri sera le autorità parlavano già di 47 vittime accertate e 112 feriti.

«Non ci siamo accorti di nulla. Non si era percepito nulla», dice al telefono Giovanni. «Eravamo a circa 200 metri dal luogo in cui è scoppiato l’incendio, eravamo alla festa organizzata nella piazza centrale di Crans-Montana insieme a tante altre persone. Solo al momento di tornare a casa abbiamo visto soccorsi e pompieri e stamattina ieri, ndr) ci siamo svegliati con le chiamate dei genitori. Così abbiamo chiamato subito i nostri conoscenti e utilizzando i social abbiamo detto che stavamo bene».

Il nome di Giovanni, suo malgrado, è circolato sui media fino a sera fra i cittadini italiani dispersi. Oggi il gruppo con Giovanni torna in Italia. «Eravamo arrivati il 29 per passare qualche giorno in compagnia. La giornata di oggi (ieri, ndr) siamo rimasti chiusi in casa e abbiamo appreso un po’ alla volta cosa era successo».

La tragedia del bar Le Constellation ha colpito comunque anche l’Italia. In base al punto della situazione di ieri 13 ragazzi italiani sono finiti in ospedale (5 con ustioni gravi) e sei risultavano ancora dispersi. Il locale era frequentato da turisti giovanissimi. Le autorità svizzere hanno da subito escluso l’ipotesi terroristica. E’ stata aperta una inchiesta per definire le cause. Dalle prime testimonianze il rogo sembrerebbe partito da alcune candele tenute accese attaccate a bottiglie che avrebbero dato fuoco al soffitto del locale.

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