MILANO. «Poco prima della mezzanotte abbiamo raggiunto la piazza. C’era tanta gente, un’atmosfera di festa, tutti lì per il conto alla rovescia carichi di aspettative per il nuovo anno. Eravamo felici con la semplice voglia di far durare quel momento ancora un po’. Avevo fatto pochi passi oltre la soglia del locale quando tutto è precipitato». Eleonora Palmieri, la 29enne veterinaria di Cattolica, racconta così la sua disavventura al Bar Le Constellation di Crans-Montana nella notte di San Silvestro. Eleonora è stata intervistata dal quotidiano La Repubblica. «Il fumo ha invaso la veranda e ho visto quella lingua di fuoco risalire le scale... Mi sono sentita impotente, in trappola». Eleonora racconta di non sapere nemmeno lei come è riuscita poi a uscire... «Il mio istinto di sopravvivenza mi ha portata fuori». Ma non dimentica niente della corsa all’Ospedale di Sion: «Ero seduta davanti con le mani sollevate, completamente ustionate. Sentivo la pelle che cedeva, il dolore dei collant bruciati, che aderivano alle gambe. Sul volto una sensazione terribile. Poi è arrivato il freddo, intenso, che mi faceva tremare»... Poi il confronto con i medici: «Mi hanno spiegato la situazione con grande umanità. Le ustioni sul viso, sulle gambe, sulla mano sinistra. Mi hanno parlato degli interventi, del prelievo di pelle, dell’innesto sulla mano destra». Spaventata per il futuro? «Sono la dottoressa di tanti cagnolini e micetti nella zona del Riminese, una vocazione. Il mio timore è che questo incidente possa impormi dei limiti, spero con tutto il cuore che resti solo un rallentamento e non uno stop».
Crans-Montana, la paura di Eleonora: “Sono la dottoressa di tanti cagnolini e micetti, non vorrei avere dei limiti per questo incidente”