La Regione Emilia-Romagna punta sui centri estivi, e lo fa stanziando 10 milioni di euro a sostegno delle famiglie per la frequenza da parte dei figli tra i 3 e i 13 anni, durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche.
Per il 2026 viene confermata la platea delle famiglie beneficiarie che potranno accedere alla misura con dichiarazione Isee fino a 26.000 euro, e rinnovato l’impegno economico assunto nel 2025, che aveva visto un incremento di 3 milioni di euro, pari al +40% rispetto all’anno precedente. Una scelta che nel 2025, grazie alle risorse stanziate dalla Regione, ha permesso di dare risposta a 34.300 domande idonee: il 91% delle richieste presentate ai Comuni, contro il 71% del 2024.
Non solo, perché dai dati comunicati dai Distretti, con il concorso dell’investimento dei Comuni si è raggiunto un tasso di copertura delle domande del 97%: su 37.321 pervenute, 36.269 sono state complessivamente accolte. Di queste, 4.468 riguardavano bambini e ragazzi con disabilità, che anche quest’anno potranno accedere fino ai 17 anni e senza limite di Isee.
“É un investimento a cui teniamo molto e sul quale quest’anno rinnoviamo lo stesso impegno economico che nel 2025 ci ha permesso di soddisfare un numero altissimo di domande - commenta l’assessora a Welfare, Scuola, Politiche per l’infanzia, Isabella Conti -. Favorire l’accesso ai Centri estivi significa aiutare le famiglie in uno dei periodi più delicati dell’anno, ne siamo ben consapevoli, durante il quale è ancora più complessa la conciliazione tra lavoro, tempi di vita e bisogni di cura dei figli. Un contributo- prosegue l’assessora- che non solo permette ai genitori di affrontare con maggiore serenità l’organizzazione quotidiana, ma rafforza il diritto di bambini e bambine a vivere esperienze educative e formative qualificate, anche d’estate”.