Cecchetto: «La Notte Rosa sarà sempre “Hit’s Summer”. Bisseremo il successo dello scorso anno»

Rimini

«Formula vincente non si cambia. La Notte rosa anche quest’anno sarà “Hit’s Summer”, arricchita dal Festival delle Tribute band italiane». Claudio Cecchetto, ambassador ai grandi eventi per Visit Romagna, guarda con un occhio, preoccupato, alla guerra in Iran e con l’altro, fiducioso, all’estate che verrà. Mentre il grande appuntamento, giunto alla sua 21° edizione (la prima si svolse nel 2006), si avvicina. «E faremo del tutto per bissare il ritrovato successo del 2025». Quando, dopo anni di calo, la manifestazione, con l’anticipo al 20-22 giugno («la concomitanza col solstizio d’estate non è casuale»), è tornata al suo antico splendore. «Non ho mai avuto dubbi su questo: un appuntamento unico in Italia e consolidato come la Notte Rosa non poteva, improvvisamente, tramontare. Ed il concerto di Emma che si terrà a Riccione ne è una dimostrazione».

Cecchetto mentre la Riviera si prepara alla stagione balneare tra Usa, Israele e Iran è scoppiata una pericolosissima guerra, che sembra essere ancora più impattante di quella in Ucraina. Che ricaduta pensa potrà avere sul turismo della Riviera?

«Intanto, a livello umano è già un disastro, per via dei morti, tra cui tanti bambini, che missili e bombe stanno provocando. E poi nessuno credo sia in grado, oggi, di stabilire che impatto potrà avere non solo sul turismo della Riviera, ma sui mercati di tutto il mondo. Speriamo solo che finisca presto».

La scorsa estate i flussi turistici provenienti dall’estero riuscirono a tappare la falla provocata dal calo di quelli italiani. Pensa che questa situazione di forte tensione geopolitica possa ripercuotersi anche sul turismo straniero oltre che su quello italiano?

«Pensiamo a mantenere alti i nostri standard di attrattività. Che sono riconosciuti da tutta Europa. Poi vedremo quello che accadrà. Perché, ripeto, questa guerra nessun sa che sviluppi potrà avere. Però se il territorio è tranquillo, come lo è la Romagna, se è attrattivo, e la Romagna lo è, se l’offerta turistica è elevata, e la nostra lo è, credo che dall’Italia arriveranno in tanti anche quest’anno».

La Notte rosa anticipata al 21 giugno, in concomitanza con l’inizio dell’estate, sembra essere tornata agli antichi splendori: il successo dell’edizione 2025 ne è una conferma. Quest’anno cosa vi aspettate?

«Di bissare il successo dello scorso anno. La concomitanza col solstizio d’estate, del resto, non è casuale. Pensavamo che il 21 giugno potesse funzionare come data centrale e adesso che i numeri ci hanno dato ragione non torniamo più indietro. E poi, diciamocelo: un appuntamento unico in Italia e consolidato come la Notte Rosa non poteva, improvvisamente, tramontare».

Lo scorso anno lanciò la Notte Rosa all’insegna del claim “Hit’s Summer”: quest’anno cosa ha ideato?

«Ho ideato che... formula vincente non si cambia. Scherzi a parte, la ricetta ha funzionato. Anche perché la buona musica piace a tutti, soprattutto d’estate, quando le persone sono più spensierate e vogliono solo divertirsi. Ma delle novità ci saranno».

Ce ne sveli una.

«Abbiamo in mente di istituire il Festival delle Tribute band. Girando l’Italia per lavoro mi sono accorto che ci sono gruppi davvero bravi sul mercato, che riproducono i pezzi dei più noti cantanti e band italiane e straniere. Così ho contattato un gruppo di bravi operatori riminesi, che gestiscono l’House of Rock, e insieme a loro ho iniziato a lavorare per mettere su questo Festival. Una manifestazione canora che dovrebbe fare tappa in sei, sette città della Romagna. Con tanto di premio finale per la Tribute band migliore. La mia idea però va oltre la musica. Infatti sto pensando di istituire il Festival dell’arte, da far girare in alcuni Comuni dell’entroterra e nei borghi più iconici. Vedremo».

Cecchetto può anticiparci il nome di qualche cantante italiano che si esibirà in occasione della Notte Rosa?

«Lascio questo compito alle amministrazioni comunali. Emma, però, penso che sarà a Riccione».

Il suo obiettivo è stato sempre quello di estendere la durata della Notte Rosa ad una settimana, anziché al solito weekend: riuscirà a centrarlo con l’edizione 2026?

«Io faccio sempre riferimento al Festival di Sanremo. Forse perché l’ho presentato e mi è rimasto nel cuore. Comunque, quanto tempo Sanremo ha impiegato per passare da una sola serata, a due, fino alle cinque serate di adesso? Tanto tempo, decenni. Ebbene, la Notte Rosa è nata, nel 2006, con una sola serata, adesso sono tre, le serate. Vedrete che pian pianino la porteremo a sette. Non quest’anno però».

Cecchetto, spiagge e discoteche lungo la Costa e natura incontaminata e borghi antichi nell’entroterra avranno un ruolo centrale in questa edizione?

«Noi come ruolo centrale mettiamo l’eccellenza. Il mare, la spiaggia, l’entroterra, i borghi, il buon cibo e il buon vino sono tutte eccellenze della Romagna. Che, anche quest’anno, avranno un ruolo centrale. Per le spiagge però dovranno essere i bagnini a dare l’ok».

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