Aveva cambiato identità, procurandosi persino un nuovo passaporto albanese per cancellare ogni traccia e muoversi liberamente in Europa. La sua fuga si è però interrotta il 22 ottobre allo scalo aeroportuale di Madrid-Barajas, dove la polizia spagnola lo ha bloccato durante un controllo di frontiera in esecuzione di un mandato d’arresto europeo. In manette è finito un albanese di 34 anni, ricercato dall’autorità giudiziaria italiana per una condanna definitiva legata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è il frutto di un’articolata e prolungata attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Rimini in stretta sinergia con il Servizio Centrale Operativo (SCO) e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, nell’ambito del progetto “WANTED 3”, la rete investigativa dedicata al rintraccio dei latitanti all’estero.
L’indagine “Moon Light”
Il 34enne era emerso nell’ambito della maxinota operazione antidroga denominata “Moon Light”, condotta dagli investigatori riminesi per smantellare un’organizzazione criminale attiva nel traffico di ingenti quantitativi di cocaina e hashish sul territorio. Il 10 ottobre 2012, durante il blitz per l’esecuzione delle misure cautelari che coinvolse undici persone tra italiani e stranieri, l’uomo era stato arrestato poiché trovato in possesso di circa un chilogrammo di eroina.
La latitanza e la nuova identità
Resosi irreperibile in Italia già dal 2015, nei suoi confronti la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini aveva emesso, il 19 febbraio 2019, un ordine di carcerazione per una pena residua da espiare pari a 6 anni, 10 mesi e 8 giorni di reclusione, oltre a una multa di 64.000 euro. Le indagini internazionali non si sono mai fermate: attraverso un capillare lavoro di ricostruzione anagrafica, gli investigatori della Mobile di Rimini e dello SCO sono riusciti a scoprire le nuove generalità con cui l’uomo si muoveva all’estero, orientando le ricerche verso la Spagna. Espletate le formalità burocratiche per l’estradizione, il 34enne verrà consegnato alle autorità italiane per la condanna definitiva.