Cattolica. Turista denunciò violenze: niente processo per i due stagionali

Rimini
  • 18 febbraio 2026

CATTOLICA. Non andranno a processo i due lavoratori stagionali, un pizzaiolo di 59 anni di origine egiziana e un cameriere di 48 anni di Frosinone, accusati di violenza sessuale ai danni di una giovane turista svizzera di circa trent’anni, in vacanza a Cattolica con il fidanzato.

Così ha deciso ieri, al termine dell’udienza preliminare, il gup Alessandro Capodimonte che ha disposto nei loro confronti la sentenza di “non luogo a procedere”.

La vicenda e il test del Dna

Il fatto risale al luglio 2024, quando la giovane, stordita da un mix di droga e farmaci, sarebbe stata trovata riversa a terra, priva di coscienza, davanti a un hotel. Lì si sarebbe imbattuta nei due uomini accusati di averla violentata, il 59enne (difeso dall’avvocato Alessandro Coppa) e il 48enne (assistito dal legale Luca Montebelli) che secondo le ricostruzioni effettuate dai carabinieri avrebbero portato la donna nella camera dell’egiziano, l’avrebbero violentata e poi lavata sotto la doccia. Tutto questo nel tempo dell’attesa dell’arrivo dei soccorritori del 118, chiamati dai due uomini. Di quanto accaduto in quella camera la donna avrebbe detto poi di non ricordare molto, pur avendo sporto denuncia una volta dimessa dal pronto soccorso. I due uomini, comunque, erano stati arrestati cinque giorni dopo il fatto dai militari, al termine di indagini. Interrogati dalla gip Raffaella Ceccarelli, però, erano stati rimessi in libertà perché la giudice non convalidò l’arresto, ritenendo che i due uomini non avessero abusato della ragazza, ma l’avessero solo soccorsa, cercando di farla riprendere con l’acqua della doccia, nell’attesa dei sanitari. A sparigliare le carte, però, furono i risultati del test del Dna, che al contrario confermarono la presenza di tracce biologiche di entrambi gli uomini nelle parti intime della ragazza.

Nonostante ciò, la versione dei due lavoratori stagionali non cambiò mai rispetto a quella fornita inizialmente, ovvero che l’avevano soccorsa e mai abusato di lei.

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