Rimini perde il primato regionale 2025 di città più visitata dai turisti (Bologna, con 2.271.428 arrivi contro i 1.961.597 del capoluogo rivierasco, conquista il primo posto in classifica); mantiene quello di capitale delle vacanze (7.167.669 pernottamenti rispetto ai 5.240.124 di Bologna: seconda); e nei primi quattro mesi del 2026 centra il record di presenze (1.047.655: 5,6% in più dello stesso periodo 2025, quando se ne registrarono 992.084). E’ quanto emerge dal report turistico 2025 di Ires-Cgil e dallo studio condotto da Palazzo Garampi sulla destagionalizzazione 2026: 2,2 milioni di euro incassati da gennaio ad aprile di quest’anno dalla tassa di soggiorno contro i 2 milioni dello stesso periodo 2025. «Ma l’incremento reale dell’incasso e quindi dei pernottamenti – commentano dal Comune - sarà sicuramente superiore perché ogni mese c’è sempre una quota di ritardatari nel versamento dell’imposta».
Arrivo dei turisti, il sorpasso di Bologna, ma Rimini resta prima nei pernottamenti
L’incremento
Un andamento turistico in agrodolce, dunque, quello turistico riminese. Che, nonostante un incremento negli arrivi del +3,7% sull’anno 2024, posiziona il capoluogo costiero, per la prima volta dal 2019, dietro Bologna (+11,3%). E che, nel mantenere il primato regionale nei pernottamenti evidenzia, comunque, un piccolo incremento rispetto a quello più sensibile registrato da Bologna: +1,2% contro +9,2%. «L’analisi su base comunale – commenta Ires-Cgil - conferma la forte crescita del turismo urbano a fronte di una decisa difficoltà del turismo balneare, in particolare quello della costa riminese». E la conferma arriva dal dato provinciale che seppur posiziona il territorio riminese al primo posto per presenze complessive (35,4%) davanti al Ravennate (16,4%) e al Bolognese (16,3%), nel contempo mostra un calo dello 0,7% sul 2024 e, addirittura, del 4,2% sul 2019. Dato che si riverbera anche sui comuni della costa. Con Riccione che con 3.547.918 pernottamenti (+2,6) retrocede al 5° posto lasciando il 4° posto a Cervia (3.658.097 presenze, +4,8): Perla verde che nel 2019 era addirittura seconda dietro Rimini. Poi c’è Bellaria che, nonostante un -1% di pernottamenti (2.158.270) riesce a mantenere l’ottavo posto. Quindi Cattolica che rimane al 9° posto (1.639.650 presenze, +3,9% sul 2024). Retrocede, invece, Misano che, nonostante un +6,1% di pernottamenti (882.836) perde ugualmente un posto e scende dal decimo all’undicesimo posto.
La partenza con il botto
Insomma, andamento dolce-amaro. Perché se a questi dati “amari” confrontiamo quelli decisamente “zuccherosi” della destagionalizzazione l’aspetto cambia. Infatti, come dimostrano i numeri forniti da Palazzo Garampi, nel periodo gennaio-aprile 2026 Rimini registra, per la prima volta, il superamento della soglia psicologica del milione di presenze (1.047.655 per la precisione: +5,6 sui primi quattro mesi del 2025), con un incremento, rispetto al 2023, addirittura del +20,3 per cento (870.547 pernottamenti). «Ognuno dei primi 4 mesi del 2026 ha avuto un incremento percentuale, con una punta del + 9,67% a marzo – sottolinea il primo cittadino, Jamil Sadegholvaad -. Un risultato molto positivo visto che la primavera 2025 fu anch’essa record rispetto alle annate precedenti. E questo grazie al Capodanno e al Sigep (gennaio), ma anche ai congressi e alle fiere (febbraio e marzo). Fino alla Pasqua e ai tornei sportivi (marzo-aprile). In più c’è stata la crescita del turismo scolastico e in generale degli stranieri: un elemento importante sono i voli aeroportuali». Conclude il sindaco Sadegholvaad: «Questi dati confermano e rafforzano la direzione di una Rimini ormai da anni orientata verso la cosiddetta destagionalizzazione. Numeri, tra l’altro, frutto degli investimenti fatti sulla città rispetto al passaggio dalla stagionalità a un’attrattività costante lungo l’intero arco dei 12 mesi. Sentendo, poi, gli operatori, ci sono buoni attestati anche per il mese di maggio, già ricchissimo di eventi, che in questo fine settimana avrà il suo clou con Vasco Rossi».