Otto nuovi tirocini di persone fragili al Povero Diavolo di Torriana. L’impresa sociale Aldeia annuncia l’avvio dei progetti “Mani in Pasta” e “Food Up”, percorsi per l’inclusione lavorativa e la coesione comunitaria, due iniziative ambiziose sostenute da Fondazione Cattolica e Fondazione Peppino Vismara che trasformeranno la storica Osteria Il Povero Diavolo di Torriana in un laboratorio di innovazione sociale e inserimento lavorativo.
La Cooperativa Aldeia e il suo progetto nascono nel 2024 dalla visione dei soci — Samuele Ramberti, Gabriele Mancuso, Davide Papa e Alessandro Cerami — uniti dal sogno di costruire un’economia più giusta e inclusiva partendo dal lavoro. L’Osteria, gestita dalla cooperativa da oltre un anno e mezzo e oggi guidata in cucina dalla chef Serena Boschi, si trasforma così in un laboratorio permanente dove la tradizione gastronomica romagnola incontra l’accoglienza, l’interculturalità e il riscatto sociale.
Il cuore pulsante dei due progetti è l’attivazione di percorsi formativi mirati. Complessivamente, verranno avviati otto tirocini formativi retribuiti della durata di tre mesi ciascuno. Questi percorsi sono rivolti a persone in condizione di vulnerabilità, tra cui giovani NEET, migranti, ex detenuti e persone con disabilità, con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di competenze professionali nel settore della cucina e della sala. Attraverso un tutoraggio personalizzato, i partecipanti verranno accompagnati verso una reale autonomia lavorativa. “Il cibo per noi non è solo nutrimento: è cultura, racconto ed espressione di sé”, spiega Samuele Ramberti. “Con questi progetti vogliamo costruire un’economia più giusta, partendo dall’inserimento lavorativo di chi oggi si trova ai margini”.