RIMINI. Come funziona il servizio di spesa a domicilio a sostegno delle persone in difficoltà? Tra lunghe liste della spesa, la richiesta di marche specifiche e prodotti rigorosamente in offerta, la gestione non è così semplice come potrebbe apparire. Lo spiega chiaramente Massimo Fusini, presidente di Auser Rimini, (Autogestione servizi e solidarietà) che coordina il servizio di raccolta ordini e consegna a domicilio dei generi alimentari acquistati all’Ipercoop del centro commerciale I Malatesta. Lo stesso servizio, che prevede consegna gratuita, ma la spesa rimane a carico del richiedente, è attivo anche nel comune di Cattolica.
Presidente Fusini, con l’emergenza Covid è aumentato il numero degli utenti del servizio?
«Sì, la domanda è aumentata tanto, e per fortuna abbiamo potuto contare su un buon numero di volontari che sono resi disponibili per rendere alla comunità questo servizio, che non è così semplice come può apparire».
Qual è l’aspetto più complesso?
«Sicuramente la gestione della lista della spesa. Viene fatta al telefono, dai nostri volontari che chiamano i numeri dei cittadini selezionati dallo sportello sociale del Comune di Rimini. Durante la chiamata, i fruitori del servizio indicano i prodotti che desiderano. Il “problema” è che non tutti si accontentano di marche generiche. C’è chi vuole quel tipo specifico di quella marca specifica, e le prime volte è sorto quale “inciampo”, quando, in assenza di quello “prescelto”, ne veniva acquistato un altro. Da allora chiediamo sempre un’alternativa, oppure rimaniamo d’accordo che se quello “prediletto” non c’è, si fa a meno di quell’articolo. E poi, ovviamente, c’è chi ha il depliant dei prodotti in offerta e vuole solo quelli, e anche lì non è sempre facile accontentarli».
Quante spese consegnate in questo periodo in una settimana?
«Da oltre tre settimane, quindi più o meno dallo scoppio dell’epidemia, siamo a più di cento spese alla settimana. Gli utenti del servizio sono cresciuti».
Quali sono le persone che possono usufruire del vostro servizio?
«Vengono selezionati dall’ufficio ai Servizi sociali del Comune di Rimini, che tra coloro che hanno presentato la domanda individua i nominativi idonei e ce li comunica. Si tratta, in genere, di persone anziane o con difficoltà motorie che non abbiano familiari, conoscenti o amici che possano aiutarli nella spesa. In questo caso, però, la spesa viene pagata dal fruitore del servizio, mentre la consegna è gratuita e viene fatta dai nostri volontari».
Come vi siete organizzati invece per i pagamenti?
«In genere indichiamo loro il totale che spendono e la cifra che devono mettere a disposizione, e di conseguenza noi prepariamo il resto da dare loro al momento della consegna, che facciamo con tutti i dpi i del caso ed evitando il più possibile i contatti. A chi invece è in quarantena, diamo le indicazioni per pagamento via bonifico».

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