Rimini, vita da driver di Amazon: “Una consegna ogni 2 minuti e 25 secondi”

Ordini eccessivi per il gruppo Scm che producono frenesia e disagi nei lavoratori. Tempi di due minuti e 25 secondi per chi consegna per Amazon. La Cgil traccia un quadro dell’occupazione sul territorio in cui non sono poche le sfumature grigie. L’occasione è l’assemblea pubblica di ieri mattina “Pace, lavoro, giustizia sociale, democrazia. Camminiamo insieme”, durante la quale per esempio Raffaele Iovane, Rsu in Scm, spiega la necessità di «maggiori controlli e attenzione»: con i protocolli Covid sono stati previsti ingressi scaglionati e non sono stati chiusi spogliatoi e mensa. Ma «ora il problema sono gli ordini eccessivi di lavoro che non si riescono a evadere per mancanza dei componenti elettrici»: ciò crea «frenesia e si lavora male, con disagi per lavoratori e Rls». Inoltre «ci sono 60 lavoratori in somministrazione senza formazione adeguata». Insomma, conclude, «lavoro e produttività non possono prevaricare la sicurezza».

Alessandra Roccabianca è driver e Rsa in Amazon: «Il forte incremento all’attività data dal Covid ha generato un peggioramento nella vita dei lavoratori»: da 130-140 consegne si è passati a 170-180, il che vuol dire che «mentre una persona si prepara il caffè in casa, un driver fa due consegne, una ogni 2,25 minuti». L’azienda poi equipara uomini e donne, che per il gentil sesso significa guidare gli stessi grandi furgoni e sollevare pacchi anche di 18 chilogrammi.

«Si sfreccia per la consegna a ogni costo e la fretta porta incidenti, a non mettere la cintura di sicurezza, a un furgone stracolmo di pacchi». Da qui «attacchi di panico, crisi d’ansia, colleghi portati via in ambulanza. Non c’è umanità – conclude – siamo la catena di montaggio del 21° secolo. È una guerra uscire dalla sede di Santarcangelo».

L’edilizia è in crescita, cambia settore N’Guessan Gabin, Rsu in Fontanot. E per qualificare il lavoro negli appalti serve un «confronto con tutti i soggetti di riferimento della provincia».

Si concentra sul lavoro stagionale e sulle sue «tante problematiche» Angelo Poli, Rsa nell’Agenzia per il lavoro Etica: «Gli imprenditori non salvaguardano gli interessi dei dipendenti e i controlli sono quasi inesistenti», la cornice. Più nello specifico le ore richieste sono «insostenibili, vengono assunti per certi incarichi e ne svolgono altri, i part-time diventano full senza totale protezione sugli infortuni».

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