Rimini. Violenza sulle donne, marciano gli uomini

“L’otto sempre”. È il titolo scelto per lanciare un mese di riflessione in occasione del centenario della Giornata internazionale della donna: l’8 marzo. Il programma è stato presentato ieri, l’occasione (anche) per costituire la Rete della Casa delle donne.

«Non un giorno di festa, ma un mese di riflessione – commenta la vice sindaca Chiara Bellini -; non una data per parlare di donne, ma un impegno quotidiano con l’ambizione di portare le pari opportunità sempre più nell’agenda sociale, culturale e politica».

“L’otto sempre” presenta un cartellone di incontri, dibattiti, conferenze, spettacoli e concerti dedicato alle donne. Si comincia l’8 marzo con la premiazione delle imprenditrici riminesi, quindi la Camminata degli uomini (12 marzo) e Cammina per lei (27 marzo).

Facciamo squadra

La Rete Casa Donne è composta dall’amministrazione e dalle associazioni ed enti che svolgono attività di promozione della cultura della parità tra uomo e donna e di assistenza e aiuto alle donne. Fanno parte della Rete, oltre al Comune, Rompi il Silenzio, Crisalide, Soroptimist International Club Rimini, Coordinamento Donne, Acli Coordinamento Donne, Uisp Rimini.

«La Casa delle donne – spiega Chiara Bellini – non sarà più solo uno sportello di servizi (comunque importante) ma un luogo e una fucina di riflessione sulle donne le politiche di genere. Un risultato che si può ottenere solamente con l’impegno di tutta la comunità. Particolarmente significativa, in questa ottica, “la camminata degli uomini”. L’intenzione di questa marcia degli uomini non è paternalista, perché noi donne sappiamo difenderci da sole. Il senso di questa nostra iniziativa è quello di dare un segnale importante e che non sia solo simbolico: è il momento che gli uomini comincino a metterci la faccia, a scendere in campo in prima persona, non per difendere le donne, ma per un cambiamento degli uomini per gli uomini. La Casa delle donne è uno spazio nel cuore della nostra città, ma abbiamo bisogno di spazi più grandi, stiamo lavorando per verificare la possibilità di poter individuare i finanziamenti necessari per poter trasformare spazi pubblici ora in disuso e dedicarli a queste iniziative».

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