Rimini. Vendita abusiva di tabacchi e narghilè, chiusi 4 negozi

I Finanzieri del Comando Provinciale di Rimini hanno dato notifica a quattro provvedimenti di “chiusura temporanea” di altrettanti pubblici esercizi, adottati dall’ Agenzia Dogane e Monopoli di Bologna in applicazione dell’art. 5, comma 1, della legge 18 gennaio 1994, n. 50. Cinque, cinque, otto e quindici, sono i giorni di chiusura disposti nei confronti, rispettivamente, di un bar di Rimini gestito da un cittadino cinese, di un minimarket di Riccione gestito da cittadino cinese, di un esercizio di Rimini gestito da una cittadina italiana e di un esercizio di Bellaria Igea Marina gestito da un cittadino marocchino, che deteneva, ai fini della vendita ai clienti, melassa di

contrabbando utilizzata per il fumo con il narghilè.

L’assunzione dei citati provvedimenti da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è scaturita da attività ispettive operate nei mesi scorsi dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Rimini che hanno contestato violazioni al Testo unico delle leggi doganali e/o di altre leggi speciali, ovvero accertato in concreto la vendita abusiva di sigarette e altri tabacchi lavorati in violazione della legge 22 dicembre 1957, n. 1293 e successive modificazioni. La legge prevede in questi casi la temporanea chiusura dell’esercizio commerciale come misura ulteriore di natura amministrativa che per la melassa in contrabbando, si aggiunge alla sanzione amministrativa di 2.270 euro, trattandosi di quantitativo inferiore ai 10 kg (sopra i quali scatta la violazione penale).

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