Rimini, Vecchia pescheria e musica: scatta il giro di vite

Addio cene e aperitivi sui banconi della Vecchia pescheria. E lotta dura ai decibel prodotti dai pubblici esercizi nelle ore della notte. È la sintesi dell’incontro fra gestori e amministrazione. Risultato? Il Comune chiederà alla Soprintendenza la possibilità di un uso non continuativo delle lastre in marmo. Per quanto riguarda la musica i gestori hanno proposto l’installazione di un fonometro per avere sempre ben chiaro il limite da non superare.

Cosa succede

Da tempo la Soprintendenza ricorda al Comune che i banconi della Vecchia pescheria non possono più essere utilizzati per cene e aperitivi. Quelle lastre in marmo sono infatti considerate monumento da tutelare, così come tutta l’area. L’assessore alle attività economiche Juri Magrini domenica ha anticipato il nuovo corso e ieri mattina ha ufficializzato tutto durante un faccia a faccia chiesto un mesetto fa dagli imprenditori. In attesa dell’incontro i gestori avevano già dettato la loro linea: rispettiamo le leggi, però se al posto dei clienti poi giungono balordi e ubriachi la situazione non può certo migliorare.

Vecchia pescheria

E si arriva a ieri mattina, quando nella sala del consiglio comunale l’assessore Magrini ha incontrato circa trenta gestori di pubblici esercizi. In particolare – si legge in una nota di Palazzo Garampi – la discussione ha riguardato la recentissima missiva da parte della Soprintendenza che, rispondendo a un quesito di uno dei gestori dei pubblici esercizi, ha espressamente comunicato il divieto di utilizzare gli antichi banconi della Pescheria per allestirvi coperti per la somministrazione di alimenti.

«Abbiamo il dovere di garantire la tutela di un bene storico – ha commentato Magrini – e insieme la fruizione di un’area della movida molto apprezzata. Non possiamo sbilanciare questo equilibrio, né in un senso né nell’altro. In tal senso l’impegno che prendiamo è quello di verificare con la Soprintendenza e le autorità competenti la possibilità di individuare alcuni, limitati e prestabiliti eventi che, proprio perché non presuppongono un utilizzo in maniera continuativa delle parti più delicate e protette della Vecchia pescheria, possano garantire la fruibilità aperta di quegli spazi».

Musica maestro

Oltre alla tutela del monumento sono stati discussi i delicati temi legati alle emissioni sonore dei locali che vanno oltre gli orari consentiti, e anche diversi aspetti della vendita del vetro, vietata dopo le ore 22.

«Sul tema della musica – ha concluso Magrini – va evidenziato che in quel luogo devono essere garantiti allo stesso modo i diritti dei residenti che più di una volta hanno richiesto interventi della polizia locale. Da qui sono emerse le 8 sanzioni contestate solo in questi ultimi 2 mesi. Anche in questa direzione continueranno i controlli, così come una soluzione verrà presentata per la presenza di contenitori in vetro che, pur espressamente vietati da un’ordinanza vigente, probabilmente sono portati lì da altre zone della città».

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