Perseguita una vecchia amica perché lei lo ignora.
Il legame di confidenza e sostegno reciproco si è raffreddato dopo che lui, un trentaquattrenne della provincia di Rimini, ha preteso con particolare insistenza la restituzione di un prestito. Ma l’ossessiva attenzione nei confronti della donna sarebbe continuata anche dopo aver riavuto i soldi. L’uomo infatti non si sarebbe rassegnato al tramonto dell’amicizia, lunga sette anni, trasformandosi, secondo l’accusa in uno “stalker”.
Sulla base della denuncia di una trentenne riminese e degli accertamenti della stazione dei carabinieri di Misano Adriatico il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rimini Manuel Bianchi ha disposto, su richiesta del pubblico ministero Davide Ercolani, la misura del divieto di avvicinamento nei confronti dell’uomo. Dovrà stare alla larga dalla ex amica, mantenendo una distanza di almeno cinquecento metri da lei, dall’abitazione e dal luogo di lavoro. Non potrà comunicare con la donna in nessun modo. Proprio i continui messaggi, le videochiamate (fino a quaranta nel giro di pochi minuti) e le sortite sotto casa “attaccato” al citofono hanno reso difficile la vita quotidiana della giovane donna, spaventata e costretta a stravolgere le proprie abitudini di vita.

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