Rimini, un panettone solidale per aiutare “Mediterranea Saving Humans”

Un panettone solidale per sostenere chi soccorre in mare i profughi in fuga dalle guerre e dalle violenze: questa l’iniziativa messa in campo dall’equipaggio riminese di Mediterranea Saving Humans, la prima ONG italiana impegnata nel Mediterraneo.

Nata nel 2018 con l’intento di soccorrere migranti lungo la rotta libica, l’ong oggi ha all’attivo 9 missioni che hanno portato al salvataggio di oltre 500 vite umane scampate dai barconi in avaria grazie a due imbarcazioni, la Mare Jonio ed il veliero Alex. Mentre le due navi solcano il mare dello stretto di Sicilia, in tutta Italia l’associazione si attiva anche a terra: per costruire spazi di solidarietà, per scongiurare un presente di indifferenza ed un futuro di odio e intolleranza, per allontanare la paura ed il razzismo che essa produce e stimolare, al contrario, condivisione e calore umano.

Il team riminese non svolge servizio in mare e si dedica all’organizzazione di una serie di azioni di sensibilizzazione e sostentamento a terra. Azioni concrete come la prossima partecipazione, mercoledì 22 dicembre, all’edizione natalizia de “I Custodi del Cibo & Artigianato”, il mercatino di produttori locali indipendenti riminesi organizzato a Casa Madiba; qui, grazie alla vendita di panettoni solidali, si sosterrà il ritorno in mare della Nave Jonio.

La pandemia ha distratto l’opinione pubblica dal problema ma il Mediterraneo continua ad essere, purtroppo troppo spesso, un luogo di morte e di abbandono; la Mediterranea Saving Humans garantisce il soccorso d’emergenza in mare e si batte affinché i governi intensifichino le operazioni di salvataggio, chiedendo l’istituzione di corridoi umanitari legali e politiche estere volte alla rimozione delle cause all’origine dei massicci processi migratori di questi anni.

Il team riminese è giovane e molto motivato, in continua crescita ed in costante fermento per dare voce ad una piattaforma aperta, ad un insieme di linee che collegano il mare alle piazze, le piazze alle città e le città ai porti, passando per le strade e le case di chi non accetta che vi sia distinzione tra le vite umane e che vi sia chi si arroga il diritto di stabilire che alcune non meritino di essere vissute.

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