Un tumore maligno scambiato per una innocua cisti al seno. Tempo prezioso perduto per via di rassicurazioni che si sono invece rivelate ingannevoli. Il caso di una donna riminese morta a cinquanta anni per la malattia, presumibilmente diagnosticata in ritardo, è approdato nei giorni scorsi in procura, con la presentazione di un dettagliato esposto da parte dei familiari della signora, assistiti dall’avvocato Roberto Giannini.
È stato aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo: nessun medico è ancora iscritto nel registro degli indagati, ma ben presto la documentazione passerà al vaglio del magistrato.

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