Rimini. Truffa del “sì”, raffica di segnalazioni

La chiamano la “truffa del sì”, ed è una truffa lampo. Basta rispondere alla telefonata di uno dei tantissimi numeri che telefonano ormai giornalmente per proporre nuovi contratti telefonici o l’acquisto di un qualunque prodotto. L’associazione a tutela dei consumatori Udicon (Unione per la difesa dei consumatori) denuncia decine di segnalazioni anche a Rimini, dove la vittima si ritrova firmataria di un contratto di telefonia o fornitura di luce e gas semplicemente rispondendo “sì” a una generica domanda posta dall’operatore. È quello che è successo anche a Sergio, un ultrasessantenne residente a Coriano, che si è reso conto di essere divento preda dell’ennesimo truffatore.

La testimonianza

«Io sono stato al gioco e ho detto “sì”, – racconta – ci sono cascato in pieno, ma ho realizzato davvero cos’era successo solo il giorno dopo, quando mi è arrivato un messaggio su Whatsapp con scritto che era stata attivata una nuova convenzione e che mi sarebbe arrivato a casa un bollettino da pagare. Ho provato a richiamarli, ma non era possibile, da quel numero si potevano solo ricevere chiamate». Sergio racconta quindi di aver chiesto aiuto a un parente e di essere riuscito con un escamotage a farsi richiamare dalla sedicente ditta, in questo caso, di energia. «Mi avevano detto che se avessi fatto il contratto con loro avrei ricevuto gas ed energia dalle Marche, invece che dall’Emilia Romagna, e avrei speso meno. Io non so perché ci ho creduto e ho detto “sì, sono d’accordo”». In questo caso, la disavventura di Sergio è finita bene. «Dopo diverse insistenze, io e il mio parente abbiamo detto agli operatori che stavamo per entrare in questura, e magicamente, dopo qualche minuto è arrivato arrivato il messaggio che diceva che quanto firmato era stato annullato».

Può capitare a chiunque

«Si tratta di una truffa che potenzialmente può colpire tutti, – spigano da Udicon – anche chi è più attento a questo tipologia di pratiche scorrette e illegali». Essenziale, quindi, raccomandano dall’associazione a tutela dei consumatori, prestare attenzione una serie di “coincidenze”. Le telefonate truffa, infatti, avverrebbero tutte secondo il medesimo schema. «La telefonata comincia con una domanda che implica una risposta affermativa, per esempio: “Parlo con il signor Rossi?” – spiegano da Udicon, raccontando quanto riferito dai riminesi che si sono rivolti a loro – Istintivamente la risposta è sempre un “sì” o “sono io” e, tempo pochi secondi, la chiamata viene interrotta. Quello che però non viene detto è che, con quel “sì”, abbiamo dato inconsapevolmente il nostro consenso alla stipulazione di un contratto mai richiesto. Solitamente si tratta di un nuovo contratto di fornitura di luce e gas».

Tuttavia, «Tutelarsi è tanto facile quanto cadere nel tranello – spiega Vincenzo Paldino, presidente regionale di Udicon -. Va evitato quindi, se possibile, di pronunciare il “sì”, e domandare “chi sta parlando in questo momento?”». Il consiglio di Udicon è quindi quello di «prestare sempre la massima attenzione e di bloccare eventualmente il numero da cui avete ricevuto la chiamata».

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