Rimini. Truffa dei bonus: milioni trovati dai cash dog

Lunedì mattina l’operazione Free Credit della Guardia di Finanza ha fatto luce su una maxi-truffa da 440 milioni di euro. Non si sa se nelle tante ore di intercettazioni gli investigatori del Nucleo economico finanziario abbiano sentito qualcosa che li ha messi sul chi vive. Fatto sta che nelle case in cui si sospettava potesse essere nascosta della valuta in contante proventi delle truffe, i finanzieri si sono presentati scortati dai “cash dog”, unità cinofile specializzate a riconoscere il “profumo dei soldi”.

Ed hanno fatto centro. Ricordando scene viste nelle ultime serie televisive sul boss del narcotraffico Pablo Escobar, dentro alcuni trolley pronti per essere rapidamente spostati in caso di necessità, nella casa di Imane Mounssif ed in quella di suo padre hanno “sniffato” centinaia di migliaia di euro.

Una montagna di denaro contante in tagli da 50 e 20 euro, diviso in mazzette tenute assieme da semplici elastici. Altro denaro contante è spuntato dalle due residenze di Parma e Capua di altrettanti indagati. Alla fine della giornata saranno 800.000 quelli recuperati e sequestrati.

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