Rimini, dramma della miseria: trovato morto nella Colonia bolognese

Un dramma della miseria e del degrado, una malasorte che si combina con l’assenza di mezzi e la solitudine. Sono queste le coordinate in cui si è consumata la tragedia umana di un uomo di nazionalità rumena, morto all’età di 44 anni in una delle stanze abbandonate della Colonia bolognese. A trovarlo inerme, nella camera che era diventata la loro casa, è stata la compagna che condivideva con lui quest’ultima parte del cammino della sua vita. Ieri sera, poco prima delle 20, scoprendolo riverso a terra, immobile, ha dato l’allarme al 118. L’ambulanza è corsa a sirene spiegate allo stabile appena fuori dall’abitato di Miramare, ma una volta sul posto, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare che il suo cuore aveva smesso di battere. E a quanto emerge dai primi accertamenti, a tradirlo, sarebbe stato proprio il cuore.

Il 44enne, infatti, già da tempo soffriva di una patologia cardiaca che lo costringeva ad assumere farmaci con costanza. Una prima avvisaglia, inoltre, l’aveva avuta ieri mattina, quando aveva accusato un lieve malore.

Del fatto è stato informato il pubblico ministero di turno Davide Ercolani. Al momento, in considerazione dell’assenza di segni di violenza e del rinvenimento di farmaci per il cuore tra le cose che l’uomo e la compagna custodivano nella “loro” stanza della Colonia, si ipotizza la morte naturale. Non si esclude, però, che nei prossimi gironi possa essere disposta l’autopsia.

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