Rimini, un tricolore fatto a mano per Mattarella

Per la visita di Mattarella il tricolore di lana fatto a mano dalle donne dell’associazione Crisalide sventolerà sotto la Madonna di Palazzo Garampi, in piazza Cavour. Il sindaco Andrea Gnassi, durante la festa del Borgo San Giovanni, ha avuto l’idea di chiedere all’associazione se fosse possibile avere la bandiera pronta per domani, in occasione della visita del Presidente, e la risposta è stata positiva e piena di entusiasmo.
L’iniziativa di creare all’uncinetto e ai ferri un immenso tricolore italiano di lana è nata nello scorso autunno e l’obiettivo è quello di portare la bandiera alla prossima adunata nazionale degli alpini, che si svolgerà a Rimini dall‘8 al 10 maggio 2020 e vedrà protagonisti oltre 500mila alpini.
I membri dell‘associazione Crisalide, che raccoglie donne operate di tumore al seno, hanno lavorato da ottobre alla creazione di quadrotti di lana 40 centimetri per 40, che hanno cucito insieme: la bandiera ha delle dimensioni di 8,20 metri per 5. «Spero che sarà la bandiera tricolore più grande mai realizzata a mano con la lana» esprime così il proprio entusiasmo Anna Vignali, presidente dell’associazione.


Inizialmente partecipavano all’impresa una cinquantina di donne, poi, sull’onda di un insperato successo, si sono aggiunte le donne del circolo Acli di San Giuliano e molte altre provenienti da varie parrocchie o che hanno contattato Anna dopo aver visto i post su facebook. «Durante il lavoro c’è molta libertà perché ognuno crea secondo la propria capacità e volontà; è anche per questo che si vedranno sulla bandiera varie gradazioni di colore: le lane utilizzate non sono della stessa tonalità ed è come se ogni pezzo di diverso colore fosse un pezzo di ognuna di noi – continua Anna – Oltre alla bellezza di stare assieme per superare il nostro dolore e ritrovare la nostra femminilità, impiegandoci in attività che producono per la nostra mente benefici scientificamete provati, vogliamo lanciare un messaggio sociale: il tricolore è simbolo dei nostri valori democratici che bisogna difendere».

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