Rimini. Transessuale adesca cliente e lo rapina di 180 euro

RIMINI. Quando si è accorta che la preda individuata in viale Principe di Piemonte, un 48enne arrivato a Rimini da Ancona per trascorrere il venerdì sera con gli amici, non stava cedendo alle sue lusinghe, ha cercato di convincerlo abbracciandolo. Doppio l’obiettivo. Fargli capire cosa si stesse perdendo e, visto che l’uomo diceva di essere senza soldi, controllare in effetti se era vero. Così la 28enne transessuale peruviana, da anni residente a Rimini ed ora con permesso di soggiorno in regola dopo l’unione civile con un cittadino italiano, ha infilato la mano in una tasca posteriore dei pantaloni dell’uomo, dove ha trovato 180 euro in contanti. E con mossa fulminea li ha sfilati e li ha nascosti nei suoi indumenti.

Peccato, però, che alla scena, in presa diretta, abbia assistito una pattuglia in abiti borghesi dei carabinieri della stazione di Miramare. Che l’hanno subito fermata e dopo averla costretta a restituire il bottino, l’ha arrestata con l’accusa di rapina, così come disposto dal pubblico ministero di turno per rapina.

Accusa convalidata durante la direttissima dalla giudice Ersilia Agnello che ha però rigettato la richiesta di custodia cautelare in carcere. Come richiesto dal difensore di fiducia della trans sudamericana, l’avvocato Enrico Graziosi, ha disposto l’obbligo di firma due volte la settimana fino al prossimo 25 febbraio quando la direttissima sarà conclusa con rito abbreviato.

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