Rimini, telefoni vietati e niente internet per due pregiudicati

Divieto assoluto di comunicare con qualcuno utilizzando un qualsiasi strumento messo a disposizione dalla tecnologia. Quindi niente smartphone, niente accesso ad internet, niente ricetrasmittenti e divieto di uso anche del caro “vecchio” telefono con o senza fili.

Violare la disposizione, oltre a comportare il sequestro dell’apparecchio, una multa che va da un minimo di con la multa da 1.549 ad un massimo di 5.164 euro, potrà far scattare la misura di prevenzione più grave ovvero la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

Sono gli effetti collaterali di cui dovranno tenere conto i due pluri pregiudicati, un misanese e un riminese, raggiunti da altrettanti avvisi orali aggravati i primi firmati in provincia dal Questore Francesco De Cicco. Si tratta di una misura preventiva previsto dal Codice antimafia approntato a seguito di altrettanti procedimenti della divisione Anticrimine della Questura. Il primo – un 41enne -, con plurimi precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, dopo una nuova indagine dei carabinieri di Misano, è stato denunciato per i reati di truffa aggravata e ricettazione in concorso. Era riuscito a farsi bonificare da un banco dei pegni un’ingente somma dopo aver consegnato delle monete storiche false. Per questo motivo la Compagnia Carabinieri di Riccione, viste le condanne definitive per detenzione e spaccio nonché per furto in abitazione, ha proposto al Questore l’emissione del provvedimento di prevenzione aggravato.

Il secondo – un 32enne -, con analogo pedigree criminale, è stato nuovamente arrestato un paio di settimane fa dall’ufficio Volanti di Rimini perché trovato in possesso di 280 grammi di marijuana, nonché del relativo materiale di confezionamento.

Entrambi, con l’avviso orale aggravato, sono stati ammoniti a cambiare condotta di vita ed a non frequentare pregiudicati. La violazione, come detto, potrà costare la sorveglianza speciale. Ultima annotazione. Oltre agli strumenti per comunicare non potranno essere trovati in possesso anche di armi giocattolo. Il motivo? La loro propensione criminale potrebbe far pensare che l’arma sia autentica.

Da inizio anno il Questore di Rimini tramite la propria Divisione Anticrimine, ha già emesso 14 avvisi orali, 8 fogli di via obbligatori e 2 Daspo urbani. Inoltre sono state depositate al competente Tribunale due proposte di sorveglianza speciale.

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