Rimini, superbonus 110: le palazzine restano in attesa

Il piano di efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica subisce un altro brusco stop. Il colpevole questa volta è la mancata proroga dei tempi per usufruire del Superbonus 110% al 2026. Il presidente Acer Arlotti: «Ampliare le possibilità di utilizzo di questo strumento». Questo piano di miglioramento energetico non s’ha da fare, né domani, né mai. Sembra questa la situazione delineatasi a seguito degli ultimi sviluppi sul fronte della messa in sicurezza e l’efficientamento energetico delle case popolari del riminese. In settembre, il bando di gara che interessava 686 appartamenti per l’esecuzione di interventi di rigenerazione attraverso l’utilizzo dello strumento del Superbonus è saltato. Il raggruppamento di imprese che aveva presentato l’unica offerta, infatti, aveva condizionato la propria prestazione ad una consistente riduzione dell’intervento, e dunque del numero di alloggi interessati dai lavori. Un’azione, questa, non consentita, che ha costretto così il Consiglio d’amministrazione a disporre l’esclusione dell’offerta e di dichiarare deserta la gara d’appalto. Non sono passati nemmeno tre mesi, e ora Acer si trova ad affrontare una nuova grana. E un secondo, pesante, stop. Il decreto-legge n. 50 del maggio 2022, in cui si annuncia la mancata proroga dei tempi per usufruire del Superbonus 110% al 2026 per Acer, ha infatti previsto il blocco integrale dei piani di efficientamento energetico sul patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica provinciale. «Attendiamo di conoscere i dettagli della prossima Legge di bilancio dello Stato – ha commentato il presidente Acer, Tiziano Arlotti -. Nel frattempo, non siamo rimasti fermi e stiamo portando avanti un confronto con alcuni soggetti per ampliare le possibilità di utilizzo di questo strumento».

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