Rimini, stupratori condannati. Ma sono liberi

Rimini, stupratori condannati. Ma sono liberi
La stanza improvvisata dentro la colonia abbandonata dove dormiva la donna

Violenza sessuale di gruppo, rapine e lesioni in concorso. Sono le accuse per le quali il Tribunale di Rimini ha condannato ieri due giovani marocchini, riconosciuti colpevoli della violenta aggressione ai danni di una donna italiana all’interno di una colonia abbandonata. Uno – di 26 anni – l’aveva picchiata selvaggiamente, rompendole la mandibola, e poi stuprata, mentre l’amico e connazionale gli aveva fatto da palo e stava davanti alla porta per impedirle di scappare. Al primo è stata inflitta la pena di nove anni di reclusione, al secondo sette anni. Un verdetto severo che però suona beffardo: i due imputati, arrestati all’indomani del fatto, sono da tempo stati scarcerati per scadenza dei termini e si sono resi irreperibili (erano difesi dagli avvocati Glenda Gori e Matteo Paruscio). I fatti risalgono al 15 luglio 2016.

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