Rimini. Stadio Romeo Neri, addio al sintetico

La partita contro l’Aglianese sapeva molto di svolta nella stagione sportiva del Rimini che sta lottando per la serie C, ma un’altra partita, ugualmente importante si sta giocando fuori dal campo con il primo serio approccio tra la società e la nuova amministrazione comunale che ha portato, pare, ad un primo rilevante risultato. Nella prossima stagione potrebbe cambiare infatti la superficie di gioco, si tornerebbe all’erba naturale, oppure ad un mix erba naturale-sintetico simile a quello realizzato allo stadio “Dino Manuzzi” di Cesena. Se ciò accadesse verrebbe eliminato il manto sintetico posizionato solo sei anni fa e che ora appare piuttosto usurato ed in condizioni di manutenzione che non convincono la società biancorossa. Questo il principale risultato dell’incontro che si è svolto venerdì mattina tra il sindaco Jamil Sadegholvaad, il presidente del Rimini Football Club, Alfredo Rota, ed il direttore generale Franco Peroni. La società biancorossa ha presentato per la verità un pacchetto di proposte, peraltro già elaborate e presentate in sede di campagna elettorale ai vari schieramenti politici. Quella che potrebbe essere accolta in tempi più ravvicinati sarebbe appunto la realizzazione di una nuova superficie di gioco, ma nel pacchetto si parla anche di nuova collocazione della pista di atletica leggera (nella cittadella dello sport a Rivabella?) e di avvicinamento delle curve al campo, oltre ad una generale sistemazione dello stadio. Non si è parlato di stadio nuovo ed il tema non è neppure all’ordine del giorno. Certo che è per il “Romeo Neri” potrebbe iniziare sin dalla prossima primavera un’opera di restyling complessivo per renderlo adatto ad ospitare un campionato ambizioso come quello di serie C. I contatti tra le parti sono appena iniziati, il dialogo appare ben impostato, si vivranno sicuramente altre puntate.

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