Rimini. Sindaci in cerca di case per ospitare i profughi ucraini

La provincia di Rimini prepara l’accoglienza per i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina. Per fronteggiare la situazione, il prefetto Giuseppe Forlenza ieri ha incontrato i sindaci del territorio, il rappresentante della Diocesi di Rimini e quello della Comunità ucraina.

In una sola settimana di combattimenti sono arrivati sul territorio riminese oltre 150 tra donne, uomini e bambini. E in tutti le zone i cittadini si stanno mobilitando per la raccolta di abiti, medicinali di primo soccorso e alimenti a lunga conservazione da far arrivare direttamente a Leopoli in Ucraina.

Il prefetto

Il prefetto ha chiesto ai Comuni di capire quanti immobili possano essere messi a disposizione degli ucraini sui singoli territori. Le abitazioni verranno prese in affitto e la quota sarà saldata dai singoli Comuni con fondi in arrivo dallo Stato. L’accoglienza potrà essere effettuata tramite i Centri di accoglienza straordinaria (Cas), con ampliamento delle possibilità per le associazioni che si sono aggiudicate il bando pubblico per la gestione dei migranti; oppure tramite il Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) finanziato dallo Stato e gestito dai Comuni che vi aderiscono o intendono farlo.

Le indicazioni

Forlenza ha chiesto alle amministrazioni di aggiornare ogni giorni le generalità delle persone ospitate, anche attraverso la collaborazione della stessa comunità ucraina fortemente rappresentata sul territorio provinciale con oltre 5mila persone. Sul fronte aiuti, raccogliendo l’invito sia del rappresentante della Diocesi che di quello della Comunità ucraina, l’invito ai cittadini «soprattutto in questa fase in cui lo spontaneismo delle raccolte potrebbe nascondere profitto personale e non umanitario» è quello di far riferimento ad associazioni riconosciute a livello nazionale e internazionale come la Croce Rossa Italiana e la Caritas che, peraltro, hanno sedi riconosciute anche in Ucraina.

I cittadini ucraini già in provincia, potranno far riferimento a don Viktor Dvykalyuk dell’Esarcato Apostolico competente per Rimini, Ravenna e San Marino che risponde al recapito di telefonia mobile 380 4333279 o alla mail viktor_uk@yahoo.com. Particolare attenzione verrà anche posta per favorire l’istruzione, l’assolvimento degli obblighi scolastici dei bambini e, sul versante sanitario, l’accesso al servizio sanitario italiano, anche con riferimento a quanto occorrente per il contrasto alla pandemia da Covid-19.

I sindaci

I sindaci e il presidente della Provincia hanno condiviso all’unanimità, la necessità di un coordinamento della Prefettura per ottimizzare la gestione delle operazioni di accoglienza, così come prevedono le disposizioni governative degli ultimi giorni in materia, con l’impegno a dettagliare ogni intervento già oggi dopo il vertice tra i prefetti, i sindaci e i presidenti di Provincia convocato dal presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Alloggi a disposizione ma anche donazioni per i bambini malati di tumore nascosti nei seminterrati di Kiev. Parte dalla Valmarecchia ed arriva a lambire Misano l’ondata di solidarietà messa in campo a sostegno degli esuli ucraini.

Qui Valmarecchia

In prima linea il Comune di San Leo che sulla base delle indicazioni della Prefettura di Rimini intende assumere in locazione immobili per ospitare i numerosi profughi in arrivo. Nello specifico il contratto di locazione sarà effettuato dall’amministrazione leontina con fondi a totale carico dello Stato. Stessa frequenza per il Comune di Montecopiolo che si rende parte attiva nella gestione dell’emergenza umanitaria, chiedendo ai cittadini la disponibilità ad accogliere ucraini in fuga. Ed anzi per ottimizzare la risposta, distingue già nelle varie tipologie le opportunità accordate: dalle stanze alle case di proprietà al momento vuote, con la precisazione dei posti letto offerti. Ad assicurare trasporti, alimenti, farmaci ed un mediatore linguistico provvederà invece l’amministrazione comunale. In proposito il sindaco Pietro Rossi confida nella capacità di «accoglienza che da sempre contraddistingue un popolo di veri montanari abituati a condividere. È l’ora di ragionare col cuore», nota.

Qui Misano

Intanto anche i comitati di frazione di Misano Adriatico si mobilitano per la stessa causa con diverse soluzioni. Già organizzata una raccolta di generi alimentari e non che sarà portata fino a Leopoli in sinergia con il comitato di Portoverde. Tra i punti di raccolta anche Elite Travel in via Dei Faggi 2 a San Giovanni in Marignano (da lunedì a venerdì, 8,30-12,30; 14,30-18,30). In programma infine per dopodomani dalle 10 alle 18 la raccolta fondi patrocinata dal Comune e organizzata in piazza della Repubblica dal Progetto Sofia a sostegno dei bimbi malati di tumore.

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