Rimini. Si perde di tutto: bici, fedi nuziali, chiavi e televisori

Sono tanti, e tra i più svariati, gli oggetti che, settimanalmente, finiscono sotto custodia del Comune. Persi e rinchiusi, con cura, nel magazzino, di piazza Cavour, degli Oggetti smarriti. Principalmente si tratta di biciclette, peraltro il bene più gradito dai ladri, se è vero, come riportato ieri dal “Corriere Romagna”, che sempre più persone fanno ricorso alla pagina Facebook “Bici rubate a Rimini”, con ben 2mila iscritti, per chiedere notizie della propria due ruote e cercare di rintracciarla. Perfino l’assessora all’ambiente, Anna Montini, ha dovuto scegliere la strada dell’appello pubblico, via web, pur di provare a recuperare la sua bici, scomparsa in via Oliveti a Miramare.

“Chi l’ha visto?”

Rubate e tenute per sé, oppure “prese in prestito” e poi abbandonate tra lungomare e centro storico. Le due ruote, prive di proprietario e lasciate nei luoghi più disparati della città, vengono raccolte dagli addetti comunali e rinchiuse in un magazzino, in attesa che qualcuno ne denunci la scomparsa e arrivi a riprendersele. Spiega il dirigente comunale Mario Monetti: «Nel 2021 abbiamo rinvenuto qualcosa come 1.155 oggetti, tra cui molte biciclette. Di questi 796 li abbiamo spediti ai legittimi proprietari, tramite riconoscimento del documento, mentre 62 li abbiamo consegnati al titolare una volta venuto direttamente in ufficio. Infine, 47 li abbiamo distrutti perché molto danneggiati o per motivi d’igiene».

Ma vediamoli questi oggetti, alcuni davvero particolari e di difficile smarrimento. L’elenco più lungo è, senza dubbio, quello delle biciclette: da donna, da uomo, mountain bike, da corsa, pieghevoli, modello Graziella, elettriche, queste ultime decisamente le più costose. E, sempre nel campo della mobilità green, grazie anche al bonus introdotto dal governo Conte II che invogliò tantissimi giovani ad acquistarlo, sono stati, poi, i monopattini gli oggetti che hanno riempito gli scaffali del magazzino di piazza Cavour. In attesa che qualcuno si presenti per chiederne la restituzione. Tanti anche i telefonini cellulari, dai più vecchiotti fino agli iphone e smartphone di nuova generazione. Così come i mazzi di chiavi di casa, con tanto di telecomando per l’apertura del cancello, o dell’auto o della moto. Non parliamo poi degli occhiali da sole, dimenticati magari, sul bancone di qualche bar o sul lettino in spiaggia e rinvenuti da qualcuno e consegnati agli addetti del Comune. Anche in questo caso, sono lì in attesa di essere restituiti al legittimo proprietario. Ma ci sono anche beni ben più costosi, come un tablet di marca Apple e Samsung o, addirittura, un televisore Tlc (come si fa a “perdere” un televisore, poi, non si sa). E quelli molto strani, come un frullatore o un trapano. Fino, addirittura, alle care fedi nuziali, una con nome maschile, l’altra con nome femminile, perse o gettate volutamente via da innamorati delusi? Insomma, siamo nello strano mondo degli oggetti smarriti.

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