Rimini, per lo sfregio a Gessica Notaro la “tempesta emotiva” non regge

RIMINI. «Nessuna frustrazione amorosa, per quanto dolorosa, può contribuire ad attenuare la gravità di un gesto» come lo sfregio a Gessica Notaro, «una condotta sostenuta da lucida preordinazione di mezzi e di modi» che «non si presta a inscriversi in un contesto emotivo sopraffattorio della razionalità».

La presidente della prima sezione della Corte d’appello di Bologna Milena Zavatti, la stessa della discussa sentenza sul caso di Michele Castaldo a cui era stata dimezzata la pena citando in sentenza il controverso passaggio sulla ‘tempesta emotiva’, stavolta spazza il campo da equivoci e polemiche.

Nelle motivazioni del verdetto emesso il 15 novembre 2018 che condanna Eddy Tavares a 15 anni 5 mesi e 20 giorni, depositate in cancelleria il 23 aprile scorso, spiega così, tra l’altro, la mancata concessione delle attenuanti generiche invocata dai difensori dell’imputato, avvocati Riccardo Luzi, Andrea Tura, Alessandro Pinzari.

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