RIMINI. «Dopo aver preso il nostro ordine, il cameriere si è voltato verso l’immagine di Benito Mussolini e con il braccio teso ha detto: “Scusami Benito”». Lo raccontano sui social due sorelle di origini senegalesi, Fatou e Adjisam Mbengue, indignate e offese per quanto accaduto domenica scorsa, quando insieme alle famiglie sono andate a cena in un ristorante di Viserbella per festeggiare il compleanno di una bimba di due anni. Dopo avere fatto l’ordinazione al cameriere, infatti, secondo quanto raccontato dalle due signore, il cameriere si sarebbe “scusato” con Mussolini «per aver servito delle persone nere». I video postati su Facebook riprendono poi l’accesa reazione da parte delle due donne, che qualche giorno dopo hanno sporto denuncia per istigazione all’odio razziale ai carabinieri di Imola, dove una delle due è residente, oltre che presidente dell’associazione senegalese. Dal locale, però, arriva la piena smentita: «Non è accaduto nulla di quello che dicono, io ero presente» afferma infatti  la titolare, che spiega inoltre che l’immagine di Mussolini «non era un quadro, ma una cassetta di legno con all’interno delle bottiglie». La proprietaria del ristorante ammette poi di essere amareggiata «delle tante cattiverie dette contro di noi senza sapere cos’è successo» e annuncia possibili querele. L’immagine, comunque, spiegano dal locale è stata rimossa.

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