RIMINI. Corsi e ricorsi della storia. La Polizia locale continua a multare i conducenti indisciplinati con lo “Scout speed” ma il giudice di pace del tribunale di Rimini accoglie, per la seconda volta, il ricorso di un automobilista contro il provvedimento e condanna palazzo Garampi a pagare le spese di costituzione in giudizio: 43 euro. La motivazione? Identica alla precedente enunciata nella sentenza dello scorso maggio: il Comune deve rispettare «l’obbligo di avvisare chi è al volante» della possibilità di imbattersi in uno dei tanti tipi «di apparecchi di rilevamento della velocità fissi o mobili». Onere, scrive nella motivazione il giudice, che «non può dirsi assolto da una indiscriminata e generale segnaletica di preavviso presente sulla rete viaria comunale».

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