Rimini, San Giuliano mare: lungofiume da 6 milioni

Sei milioni di euro per riqualificare San Giuliano mare, a cominciare dalle banchine del porto. Un “lungofiume” in piena regola con nuovi servizi e arredi illustrato dal sindaco agli operatori turistici.

Cosa succede

Martedì pomeriggio il Comune ha incontrato gli operatori economici e turistici di San Giuliano mare, per illustrare la nuova strategia urbana ribattezzata “Atuss” (Agenda trasformativa urbana di sviluppo sostenibile): lo strumento per lo sviluppo urbano individuato dalla Regione nell’ambito dei finanziamenti della nuova programmazione dei Fondi strutturali europei 2021-2027. Il progetto fa leva su due pilastri: la riqualificazione sostenibile del patrimonio urbano e una diffusa naturalizzazione della città.

Due le azioni principali che saranno realizzate con le risorse Fesr disponibili: la riqualificazione di un ulteriore segmento del porto canale, in continuità con quanto già avviato con la realizzazione della Piazza sull’acqua nell’invaso del Ponte di Tiberio; il completamento del Parco del mare con la realizzazione del Parco del mare di San Giuliano.

Nel primo progetto, spiega una nota di Palazzo Garampi, si prevede l’intervento di rigenerazione urbana del lungofiume che, da elemento isolato e dequalificato, potrà divenire un luogo di connessione e ricucitura per essere vissuto come luogo di relazioni da fruire in sicurezza. In particolare si programma l’innalzamento delle banchine per finalità di sicurezza idraulica e la creazione di un sistema continuo di spazi pubblici da vivere sia di giorno che di sera.

Il secondo intervento comporta il completamento del Parco del mare di Rimini, con la creazione dell’infrastruttura verde di San Giuliano mare e altre opere connesse sulla fascia di arenile di congiunzione tra l’edificato urbano e gli stabilimenti balneari. «Azioni che potranno creare nuove sinergie anche con le attività del Porto e della Darsena, sviluppandone la crescita e la competitività».

Largo ai commenti

«La stessa San Giuliano mare – ricordano gli assessori Roberta Frisoni e Mattia Morolli – dopo vent’anni dall’insediamento della Darsena, verrà riqualificata, proseguendo il progetto “Parco del mare” nell’unico tratto finora non ancora progettato. Le connessioni che vogliamo attivare sono la base della nuova strategia urbana e rappresentano lo strumento per coordinare a livello strategico, gli obiettivi e le progettualità. Al tempo stesso si continuerà a ricercare diversi tipi di finanziamenti (europei, straordinari Pnrr e altri nazionali e regionali) per dare attuazione ai diversi interventi volti a raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 anche nella nostra realtà urbana».

«L’auspicio – ha dichiarato il sindaco, Jamil Sadegholvaad – è quello di favorire la rigenerazione di San Giuliano quale quartiere marinaro creativo contemporaneo e contestualmente avviare un percorso di rinnovamento e innalzamento della qualità del cosiddetto “software” di Rimini, a partire da un investimento nella nostra più antica economia urbana, quella che lungo i secoli si è sviluppata sul mare e con il mare, la cosiddetta economia verde e blu, che svolge oggi, in tutti i settori produttivi che la compongono, un ruolo determinante nella costruzione di un’economia sostenibile europea. Un percorso di rigenerazione che riguarda anche la nostra offerta turistica territoriale, dopo gli sforzi e l’impegno messi sul fronte ambientale, culturale e funzionale. Sappiamo, infatti, che ci sono diverse strutture alberghiere che presentano difficoltà nel riuscire a competere sul mercato. Anche l’ultima estate ci ha mostrato chiaramente i problemi che le strutture fatiscenti possono generare in alcuni casi, purtroppo non isolati. Per questo dobbiamo accompagnare la riqualificazione con precise strategie e con strumenti di pianificazione incentivanti».

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