Un mix di eroina e crac. È il cocktail micidiale che per puro caso non è costato la vita l’altra notte a un abruzzese di 58 anni da tempo residente a Rimini, salvato in extremis dal 118 dopo essere andato in coma nel salotto di casa. Già arrestati dalla polizia lo spacciatore, due suoi amici ed una coppia di loro vicini di casa che in cucina avevano un vero e proprio minimarket della droga.

Tutto in una notte

L’indagine lampo dell’Ufficio prevenzione generale soccorso pubblico della questura è iniziata alle 22,30 circa, quando il personale di Romagna soccorso ha allertato la questura avvertendo d’aver prestato aiuto a un uomo in overdose in un appartamento di via Pomezia. A chiedere aiuto la moglie che con un’altra amica avevano organizzato la rimpatriata a base di crac, offerto dalla coppia e di eroina, portato dall’invitata, una riminese 32enne. Mentre al pronto soccorso dell’Infermi il personale sanitario portava a termine il lavoro e strappava l’attempato tossicomane alla morte, il personale della Volante intervenuto raccoglieva notizie che si sono poi rivelate fondamentali per la cattura dello spacciatore.

Il blitz

Gli agenti sono così arrivati davanti all’ingresso di un residence di viale Bergamo e hanno subito capito che qualcosa non andava. Qualificatisi dopo aver suonato ad un paio di campanello, infatti, da due appartamenti hanno iniziato a sentire distintamente entrare in azione, simultaneamente, rubinetti e scarichi dei wc. Per entrare, quindi, si sono visti costretti a forzare la finestra di uno dei due alloggi, quello al piano terra. In casa, ad accoglierli, tre cittadini tunisini di 21, 23 e 43 anni. I primi due in tutti i modi hanno cercato di impedire di raggiungere la stanza dove si trovava il più vecchio che stava provando a far sparire l’eroina in suo possesso. Stessa droga trovata in tasca al più giovane, il pusher ricercato che è stato arrestato per resistenza, lesioni personali gravi come conseguenza di altro reato e spaccio. Manette anche agli amici per detenzione di droga a fine di spaccio e resistenza. Tutti e tre sono difesi dall’avvocato Ninfa Renzini.

L’operazione non era però ancora finita. Con il via libera del Pm di turno, i poliziotti sono andati a controllare anche il secondo appartamento da dove arrivano gli altri strani rumori. Ed hanno fatto centro. Nell’alloggio occupato da un italiano di 58 anni e da una moldava di 51, hanno trovato un vero e proprio minimarket della droga: hashish, marijuana, tracce di cocaina e dieci dosi di eroina pronte per la vendita. Sequestrati anche 2.600 euro in contanti, ritenuti provento della vendita di droga. La coppia ha così raggiunto in cella di sicurezza i tre vicini di casa. L’accusa per loro è di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti.

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