Rimini, riqualificazione piazze del forese: conclusi i lavori di San Salvatore e di Santa Giustina

Si sono conclusi definitivamente in queste settimane i lavori di riqualificazione urbana delle piazze di Santa Giustina e della Pieve di San Salvatore, due importanti opere che rientrano nel programma più generale di “Riqualificazione delle Piazza del Forese”, voluto dall’Amministrazione comunale di Rimini, che comprende, oltre alla piazza di Corpolò – già consegnata l’anno scorso – quella di Santa Giustina, Gaiofana, San Vito e San Salvatore. 
Per questo riguarda la Pieve di San Salvatore il lavoro di riqualificazione della piazza – terminato lo scorso gennaio – è servita a mettere in luce la Chiesa che risultava nascosta a chi transitava in Via San Salvatore. L’obiettivo generale dell’intervento infatti è stato quello di riscoprire il valore territoriale e visuale di tutta l’area antistante la chiesa, restituendone la forza, il valore simbolico e identitario per la comunità. Restano adesso da completare solo alcuni lavori, marginali alla riqualificazione, che riguardano asfaltature di due vie laterali previsti a fine mese.
L’altro importante intervento concluso è quello della piazza di Santa Giustina. Un progetto che in particolare si è concentrato sull’ampliamento delle aree pedonali,  l’incremento quantitativo e qualitativo del verde, il mantenimento dell’area a parcheggio – più funzionale e organizzata rispetto a quella perdente – e la riqualificazione delle pavimentazioni, degli impianti e degli arredi della piazza. L’intervento, la cui progettazione e realizzazione è stata fatta a cura di Anthea, rientra nel programma dei lavori messi a punto per valorizzare l’identità e la storia dei luoghi e creare al contempo nuovi spazi di incontro e condivisione per le comunità che quei luoghi li vivono.
Si concluderanno invece verso la metà di maggio i lavori per la riqualificazione dell’area archeologica di San Vito, in quanto in quest’area si è resa necessaria una profonda ed estesa verifica bellica preventiva. L’obbiettivo di questo progetto, come noto, è quello di valorizzare l’area attraverso la riscoperta del suo ruolo storico e dei legami con gli elementi territoriali che lo circondano, sviluppandone la fruizione attraverso un insieme di interventi. Tra questi la realizzazione di un percorso ad anello in grado di unire le rovine del ponte, l’antico tracciato della via Emilia e il fiume Uso e la realizzazione di una nuova pavimentazione dal sagrato della Chiesa al ponte con l’installazione di un nuovo sistema d’illuminazione. 

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