Rimini, Rione Clodio e via Ducale: “Così moriamo di smog”

«Il perdurare del traffico di attraversamento del nostro rione da oltre due anni sta mettendo a rischio la nostra salute», per questo i residenti di via Ducale e rione Clodio hanno inviato una lettera al Comune «per denunciare i pericoli che stiamo correndo».

La richiesta all’amministrazione comunale è che «si prenda coscienza di questi dati incontrovertibili e si agisca con la massima urgenza per salvaguardare la nostra salute». «Secondo la Agenzia Europea dell’Ambiente – scrivono i residenti nella lettera – una migliore qualità dell’aria nelle nostre città avrebbe potuto prevenire in Italia più della metà delle 49.900 morti premature stimate, causate dall’esposizione al particolato fine. Se l’Italia in questa indagine è risultata maglia nera a livello Europeo, chissà cosa succederà in futuro alla salute dei residenti del rione Clodio che sono assediati da oltre due anni dall’intenso traffico di attraversamento monte/mare e mare/monte di tutta Rimini come se fosse uno spartitraffico autostradale».

Una delle possibili soluzioni prospettate «è l’aumento del verde urbano creando delle oasi mangia smog nelle città, dove respirare aria pulita grazie ad alberi efficaci nella cattura delle pericolose polveri sottili. Come residenti del rione Clodio riteniamo inaccettabile che i nostri amministratori continuino a condannarci a questi livelli di inquinamento, considerato poi che nelle nostre vie non ci sono alberi e non è evidentemente possibile creare “oasi verdi”. L’unica soluzione perseguibile è allontanare, come previsto dal Pums, il traffico di attraversamento dal centro storico, che comprende anche il rione Clodio anche se qualcuno se ne è dimenticato e non considera la parte iniziale di Corso d’Augusto e via Ducale zone “estremamente delicate della città” come invece viene ritenuto essere via Bastioni Orientali».

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